Giochi olimpici e Covid

Tokyo 2020: Toyota ritira video promozionali

Uno dei principali sponsor delle Olimpiadi decide di sfilarsi quasi completamente dalle attività promozionali. Il suo presidente non parteciperà alla cerimonia di apertura

(AP Photo/Charlie Riedel)

2' di lettura

Toyota ha deciso che non trasmetterà pubblicità televisive in Giappone durante le Olimpiadi. Inoltre, il suo presidente non parteciperà alla cerimonia di apertura dei Giochi.
La decisione del colosso automobilistico è stata confermata dal portavoce della Toyota Shino Yamada , dopo essere stata anticipata dall’agenzia nipponica Kyodo News. Parte del motivo per cui il presidente Akio Toyoda non parteciperà alla cerimonia di apertura è perché non saranno ammessi spettatori agli eventi, ha detto Yamada.
I Giochi, che inizieranno venerdì, saranno i primi a svolgersi senza spettatori. Tokyo è alle prese con un’ondata di casi di coronavirus, che ha spinto il governo a dichiarare un quarto stato di emergenza nella capitale fin dall’inizio di questo mese. La città ha riportato 1.410 nuove infezioni sabato, il numero massimo dallo scorso 21 gennaio.
C’è una crescente preoccupazione per la diffusione delle infezioni da coronavirus tra atleti, allenatori e altro personale legato alle Olimpiadi.

Dubbi sulla strategia di test degli atleti

Un articolo del Medical Journal of Australia ha affermato che la strategia di test quotidiani sugli atleti attualmente in programma potrebbe non essere sufficiente per prevenire le infezioni.«Si propone che tutti gli 11.000 atleti si riuniscano ogni giorno in un’area dedicata ai test all’interno del villaggio olimpico», scrive la pubblicazione scientifica, ma «la possibilità di trasmissione [del contagio] all’interno di questa singola posizione è considerevole».

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Il portavoce: «nei confronti dei Giochi c’è un sentimento variabile»

Taka Masaya, un portavoce dei Giochi di Tokyo, ha dichiarato in una conferenza stampa che, sebbene non fosse a conoscenza del fatto che Toyota non avrebbe mandato in onda gli spot pubblicitari, resta il fatto che «c’è un sentimento pubblico variabile nei confronti dei giochi», «Ciascuna azienda deve capire come trasmettere i propri messaggi al proprio pubblico», ha detto Masaya.

Il fronte che si oppone a Tokyo 2020

Un sondaggio condotto dall’emittente JNN il 3-4 luglio ha rilevato che il 35% degli intervistati era favorevole a un’Olimpiade senza spettatori, mentre il 26% voleva consentire l’ingresso di alcuni spettatori e il 34% voleva annullare le competizioni o rimandarle nuovamente.Toyota aveva dichiarato a giugno che sperava di vedere il pubblico in stadi e strutture sportive. Anche altri leader aziendali avevano parlato dello svolgimento dei Giochi. Masayoshi Son, il miliardario fondatore di SoftBank Group, aveva criticato la spinta a tenere i Giochi, mentre Hiroshi Mikitani, amministratore delegato del rivenditore online Rakuten Group, a maggio li aveva paragonati a una «missione suicida». Un editoriale del quotidiano Asahi, un altro sponsor, aveva chiesto la cancellazione dei giochi.

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