ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Piazza Affari svetta in Europa a top da maggio 2018. Madrid giù con nuovo governo

Le Borse europee hanno chiuso in territorio positivo una seduta tonica. Bene anche Wall Street, con l'S&P che aggiorna i massimi in attesa di notizie sulle trattative Usa-Cina e del discorso di Trump. Spread BTp-Bund chiude in calo a 155 punti base. A Piazza Affari, che da inizio anno segna un +29,8%, bene banche e titoli del risparmio, Mediobanca passa il test di mercato

di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi


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5' di lettura

Torna il sereno sui mercati azionari, dopo la debolezza precedente. Chiusura positiva per le Borse europee (Parigi +0,44%, Francoforte +0,65% e Londra +0,7%), con Milano (+1,24% e da inizio anno +29,8%) prima della classe e ai massimi da maggio 2018, sostenuta dal calo dello spread (155 punti, dai 159 di ieri e l'apertura a 161) e dal buon andamento di bancari e titoli del risparmio. In controtendenza solo Madrid (-0,87%), che ha virato in rosso dopo che il leader socialista e premier in carica, Pedro Sanchez, e il capo di Podemos, Pablo Iglesias, hanno raggiunto un accordo per formare insieme un Governo di coalizione dopo le ultime elezioni politiche.
Gli occhi degli investitori sono rimasti comunque puntati sulla guerra commerciale, in attesa del discorso del presidente Donald Trump, tra mezz'ora circa, che potrebbe dare indicazioni sul trade: secondo la stampa Usa potrebbe annunciare un rinvio di sei mesi della decisione sull'imposizione di tariffe sulle importazioni di auto dall'Europa. Nel fine settimana le dichiarazioni di Trump hanno frenato gli entusiasmi della scorsa settimana su un accordo che sembrava ormai raggiunto. Il discorso del presidente Usa al NY Economic Club assume una valenza particolare vista la decisione di domani sul possibile inserimento dei dazi alle auto. Resta sotto osservazione la situazione di Hong Kong, dopo le proteste di ieri e la dura reazione delle forze dell'ordine, un altro elemento che ha contribuito alla debolezza dei listini ieri, dopo il rally della scorsa settimana che ha portato gli indici su nuovi massimi.

A Piazza Affari bene banche e risparmio, promossa Mediobanca
A Milano la migliore è stata Ubi Banca (+2,78%), in recupero dopo i cali precedenti. Secondo gli analisti di Equita è il candidato principale per una fusione con Bper Banca (+0,72%). A passo rapido anche Finecobank (+2,69%) e Stmicroelectronics (+2,27%), che, come tutto il comparto europeo dei chip, ha tratto vantaggio dai dati sopra le stime della rivale tedesca Infineon. Sotto i riflettori Mediobanca (+2,01%) che, all'indomani della conferma dell'incremento della quota di Del Vecchio poco sotto il 10%, ha presentato il piano al 2023, secondo gli analisti positivo e con target sostanzialmente in linea con le stime.In attesa di capire se scatteranno i dazi americani sulle auto europee, a Piazza Affari si è distinta Fiat Chrysler Automobiles (+1,2%), premiata dagli analisti di Exane Bnp Paribas, che hanno alzato la valutazione a "outperform" e hanno alzato l'obiettivo di prezzo da 13 a 17,5 euro per azione (attualmente il titolo vale 14,684 euro per azione). Bene anche il resto della galassia Agnelli-Elkann, con Exor a +1,83% e Cnh Industrial a +1,34%. Positiva Leonardo - Finmeccanica (+0,84%) con Goldman Sachs che ha rafforzato il "buy" e ha aumentato il target price da 13,70 a 14,10 euro.

Pochi i titoli sotto la parità a Milano
Pochi i titoli al di sotto della parità: in coda al Ftse Mib si sono piazzate Moncler (-0,65%), Campari (-0,49%), A2a (-0,44%) e Prysmian (-1,59%), in calo nel giorno della pubblicazione dei conti. Nei primi nove mesi dell'anno la società ha riportato un utile netto per 273 milioni (+53,4%) con ricavi in rialzo dello 0,3% e ha confermato i target 2019, ma ha revocato il piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020 dopo il caso Western Link.

Fuori dal listino principale, da segnalare il rally della Popolare di Sondrio (+13,58%, con un numero di scambi quattro volte più alto del solito): il consigliere delegato, Mario Pedranzini, in un colloquio con Radiocor ha detto di aspettarsi il rialzo, «perché troppe volte la Borsa trascura i fondamentali: siamo una banca solida, profittevole, con un business model forte e buone prospettive di sostenibilità. Anche la situazione degli Npl è sotto controllo». Positiva anche Mediaset (+2,03%): ieri in una nota Mediaset Espana ha annunciato di aver acquisito una quota del 5,5% in Prosiebensat1 portando quindi la quota del gruppo al 15,1% dal 9,61% diventando così il primo azionista della società. Tra le migliori anche Restart (+20,07% dopo essere stata in asta di volatilità a +13,38%) e Gas Plus (+11,21%). Bene anche Molmed (+7,68%) dopo i conti: la società di biotech nei primi nove mesi ha visto raddoppiare l'Ebitda e calare le perdite, mentre i ricavi per conto terzi sono saliti del 53% grazie all'espansione del portafoglio clienti. Tra le peggiori Innovatec (-4,37%), Carel Industries (-5,52%) e Cft (-4,01%).

La corsa dello spread dal 2011 a oggi


Nel Vecchio Continente telecomunicazioni in luce (+1,39% l'Euro Stoxx relativo), trainati dal +20,19% di Iliad a Parigi: l'operatore ha annunciato un'operazione di buy back da 1,4 miliardi di euro, ha confermato gli obiettivi operativi e finanziari e ha annunciato una nuova politica di dividendo, che è nettamente aumentato. Inoltre, il fatturato consolidato del terzo trimestre è stato di 1,33 miliardi di euro, in progresso dell'8,1%. Nel comparto, da segnalare anche il rialzo di Vodafone (+3,09% a Londra) dopo la trimestrale. Tra gli altri titoli, da segnalare il calo di Prosiebensat1 (-0,69%) a Francoforte dopo che Mediaset Espana ha alzato la propria quota nel gruppo al 15,1% dal 9,61% diventando così il primo azionista. Acquisti sul settore tecnologico europeo dopo i dati migliori delle attese del colosso tedesco Infineon (+6,18% a Francoforte), che ha chiuso l'anno fiscale con un giro d'affari in rialzo del 6% rispetto all'anno prima.

Sul fronte interno, lo spread BTp/Bund ha chiuso a 155 punti, in calo nonostante le nuove preoccupazioni per la stabilità politica in Italia, con le tensioni all'interno dell'esecutivo scatenate dalla questione dell'Ilva. In più, il dato debole sulla produzione industriale di settembre, ha contribuito ad appesantire il clima. Il differenziale tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari durata tedesco, dopo un avvio di giornata in rialzo, ha chiuso gli scambi in discesa a 155 punti base, dai 159 punti del finale di ieri. In ribasso il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha chiuso all'1,30% rispetto all'1,34% del closing della vigilia. Fa peggio la Grecia, che sulla durata decennale registra in chiusura uno spread con i Bund pari a 164 punti e un rendimento del decennale dell'1,38 per cento.

BoT, assegnati 5,5 mld annuali, rendimento sale a -0,135%
Rendimento in rialzo per i BoT annuali assegnati oggi dal Tesoro. Nel collocamento odierno il Tesoro ha emesso 5,5 miliardi di Buoni a 12 mesi con scadenza 13/11/2020 spuntando un rendimento pari a -0,135%, in rialzo di 8 centesimi rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda, che si è attestata a 8,7 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,58. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 14 novembre.


PER APPROFONDIRE
Lo spread Btp-Bund
L’andamento della Borsa di Milano
L’andamento della Borsa di Parigi
L’andamento della Borsa di Francoforte

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