Olimpiadi di Tokyo

Ciclismo su pista, Italia oro nell’inseguimento a squadre con record del mondo

L’Italia è medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre di ciclismo su pista. Nella finale il quartetto azzurro ha superato la Danimarca. Pallanuoto maschile e volley femminile escono ai quarti

dal nostro inviato Marco Bellinazzo

Afp

3' di lettura

L’Italia è medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre maschili di ciclismo su pista. Nella finale per il primo posto il quartetto azzurro ha superato la Danimarca. Per l’Italia è il sesto oro a Tokyo 2020. Male la squadra di volley femminile travolta dalla Serbia nel quarto din finale. Pessima prestazione anche per gli azzurri della pallanuoto opposti sempre alla Serbia nei quarti di finale. Dopo l’eliminazione ieri di basket e volley maschile il bilancio della spedizione olimpica degli sport di squadra è a dir poco fallimentare. Era da Monaco 1972 che l’Italia non schierava nessuna formazione alle semifinali.

Ciclismo su pista

Oro olimpico con record del mondo per il quartetto azzurro dell’inseguimento del ciclismo su pista, alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Gli azzurri - Simone Consonni, Francesco Lamon, Jonathan Milan e Filippo Ganna - hanno battuto la Danimarca con il tempo di 3’42’’032, migliorando il primato stabilito ieri, 3’42’’307, e superando la Danimarca di soli 166 millesimi.

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«Sono l’uomo più felice del mondo, ho le lacrime agli occhi - ha commentato Davide Cassani, coordinatore di tutte le nazionali di ciclismo, risponde emozionato, al telefono con l’ANSA. «Me la sono proprio goduta” aggiunge Cassani, senza dubitare nemmeno quando la Danimarca ha accumulato un vantaggio di oltre otto decimi, perché sapevo che lo strappo finale era affidato a Ganna. È veramente la vittoria di un gruppo, altro non aggiungo».

Tokyo 2020: Italia d’oro nel ciclismo su pista

Tokyo 2020: Italia d’oro nel ciclismo su pista

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Pallanuoto

Sconfitta senza discussione anche qui per gli azzurri. Prestazioni imbarazzanti di diversi esponenti del Settebello, campione del mondo in carica, a partire dall’estremo difensore Del Lungo che è apparso incerto su quasi tutti i goal dei serbi. Alla nazionale slava è bastata la prima parte del match per scavare un solco di 9 a 3 che gli azzurri non sono stati più in grado di recuperare. Il Ct Sandro Campagna le ha provate tutte ruotando gli atelti, ma l’elettrocardiogramma della squadra è rimasto piatto. Sbagliate oltre 10 occasioni con l’uomo in più. Un problema palesato già nei turni precedenti, che evidentemente Campagna non è riuscito a risolvere. Il risultato finale di 10 a 6 per i serbi è perfino bugiardo rispetto alla prova di forza messa in acqua dagli slavi.

Volley

Come nel torneo di pallavolo maschile, anche in quello femminile l’Italia è stata eliminata nei quarti di finale delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Non c’è stata partira. Le azzurre sono state nettamente sconfitte dalla Serbia per tre set a zero (25-21, 25-14, 25-21 i parziali).

Pellegrini al Cio

Intanto Federica Pellegrini è stata eletta membro Cio in rappresentanza degli atleti che hanno votato al Villaggio olimpico. La nuotatrice azzurra resterà in carica fino al 2028 e sarà di conseguenza in Giunta Coni fino a quella data. Nello sport italiano l’unico precedente è quello di Manuela Di Centa. «Questa elezione mi apre una finestra importante sul mio mondo ma con un altro ruolo. Sono molto contenta. Sarò sempre connessa alle Olimpiadi, in altre vesti ma sempre con quella da da atleta. Il futuro? Questa era la mia ultima Olimpiade: fuori mi aspetta una vita molto eccitante, forse un po’ meno faticosa», ha detto la Federica Pellegrini. «Quello che voglio fare nel Cio è rendere sempre più facile la vita di un atleta che approccia alle Olimpiadi». Federica Pellegrini è risultata terza tra gli eletti. Al primo posto il cestista spagnolo Pau Gasol, al secondo la ciclista polacca Maja Martina Wloszczowska.

Nuoto di fondo femminile 10km in acque libere. (Photo by Oli SCARFF / AFP)

Nuoto di fondo

Sfuma il sogno olimpico di Rachele Bruni nella 10 chilometri in acque libere. Nella notte italiana, l’azzurra argento a Rio è arrivata soltanto quattordicesima nella gara che ha visto assoluta protagonista la brasiliana Ana Marcela Cunha, seguita dall’olandese van Sharon Rouwendaal e dall’australiana Kareena Lee. Nella acque dell’Odaiba Marine Park, la fondista azzurra è uscita delusa e in lacrime: «Ho sofferto subito, ho cercato di restare nel primo gruppo, ma quando hanno fatto lo strappo finale non ce l’ho fatta. Non era atteso questo risultato, provo rabbia, mi dispiace veramente tanto. Ero tranquilla- ma ho accusato la gara veloce fin da subito, ho cercato di stare nel gruppo in fondo per non consumare energie ma ne ho consumate tante».

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