il neo presidente del molise

Toma, il commercialista «legalitario» che ha riportato il centrodestra alla vittoria

di Andrea Gagliardi


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Il neo governatore del Molise Donato Toma (a destra) accanto al leader della Laega Matteo Salvini

2' di lettura

Successore del renziano Paolo Frattura alla guida della Regione Molise, Donato Toma è un tecnico prestato alla politica. Presidente dell’Ordine dei commercialisti della Provincia di Campobasso, ex assessore al bilancio dei comuni di Campobasso e Bojano, è stato sponsorizzato con determinazione da Berlusconi. «Credo che i molisani possano senza alcun dubbio scegliere chi, nella vita, ha dimostrato di saper raggiungere risultati concreti. Toma - ha detto il leader di Forza Italia nel corso di un comizio - è il candidato che abbiamo scelto tra 50 del mondo del lavoro, dell’impresa e dell’università».

#Perbene tour e legalità
Ma Toma, moderato, vicino a Forza Italia (la sua candidatura è stata lanciata da uno degli uomini forti del partito in regione, l’europarlamentare azzurro Aldo Patriciello), è anche un convinto sponsor dell’alleanza con il Carroccio in Molise («Sono felice che il vento del Nord soffi anche al Sud»). E per la sua campagna elettorale ha utilizzato slogan legalitari di intonazione leghista se non addirittura grillina. Ha battezzato “#perbene tour Molise” la sua campagna elettorale, promettendo «mani libere e pulite», e «legalità al primo posto» per evitare «infiltrazioni criminali in regione».

Docente e commercialista
Nato a Napoli, classe 1957, laureato in Economia e Commercio, presidente dell’Ordine dei commercialisti della Provincia di Campobasso, è docente presso la Facoltà di Economia dell’Università del Molise in management, imprenditorialità e innovazione. È entrato in politica con la nomina ad assessore al Bilancio nella giunta di centrodestra del comune di Campobasso e successivamente di Bojano. Carica dalla quale si è dimesso dopo aver lanciato la candidatura alla presidenza della Regione.

Ripresa a partire dalle Pmi
L’appoggio di 9 liste (molte quelle civiche locali), è stato determinante per il suo successo. «Le liste ci hanno aiutato a vincere - ha dichiarato - e io ho capitalizzato il mio radicamento sul territorio». Tra le priorità: l’utilizzo dei fondi europei per sostenere le imprese locali e l’ammodernamento della rete stradale e ferroviaria; nonché la valorizzazione dei dipartimenti industriali della Regione, da Isernia-Venafro a Termoli. Per Toma la ripresa «deve partire dalle Pmi, dal settore del commercio, alle costruzioni, all’artigianato». Vanno poi «velocizzati i pagamenti alle imprese e snellito l’accesso al credito agevolato». Strategica ai fini occupazionali la «valorizzazione del turismo».

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