Borsa

Tonfo di Asos a Londra dopo le dimissioni dell'a.d. e stime di 2022 in frenata

I conti del prossimo anno risentiranno di costi in aumento anche a causa della Brexit. In corso la ricerca del nuovo capoazienda

di Giuliana Licini

(Reuters)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Asos bersagliata dalle vendite alla Borsa di Londra, in reazione all’annuncio delle dimissioni del ceo Nick Beighton e all’indicazione che l’esercizio 2022 dovrà fare i conti con le difficoltà legate alla Brexit, alle catene dei fornitori e all’inflazione, dopo la positiva conclusione del 2021 grazie al rimbalzo dello shopping planetario post-crisi, anche se già con avvisaglie degli intralci alla crescita. Asos, che vende online centinaia di marchi di abbigliamento compreso il proprio, ha comunicato che il 2021, a fine agosto, si è chiuso con ricavi per 3,9 miliardi di sterline, in progresso del 20% (+22% a cambi costanti). Il margine lordo è peraltro diminuito al 45,4% dal 47,4%, per effetto – ha spiegato - dei maggiori costi legati ai dazi introdotti con la Brexit, all’aumento dei costi di trasporto, all’andamento valutario, oltre che a maggiori investimenti. L’utile-ante imposte ammonta comunque a 177,1 milioni, in progresso del 25%.

Il gruppo prevede per l’esercizio 2022 un aumento delle vendite del 10-15%, con un incremento nella prima metà dell’anno attorno al 5-6%, sia per effetto dello sfavorevole confronto con la prima metà del 2021, particolarmente con il Regno Unito (+66%), sia «per le pressioni sulla catena dei fornitori che riguarda tutto il settore e che continuerà per tutto il primo semestre e porterà a maggior tempi nelle consegne e a una loro limitazione per i brand dei partner del gruppo». Per la seconda metà dell’esercizio il gruppo si attende poi un’accelerazione delle vendite. L’utile ante-imposte è previsto nella gamma di 110-140 milioni di sterline e risentirà, oltre che di una normalizzazione dopo la crisi del Covid-19, anche di «considerevoli difficoltà nei costi, inclusi un aumento dei costi di spedizione e di consegna, l’inflazione dei costi salariali e dei dazi Brexit». A medio termine (3-4 anni) Asos punta a un fatturato di 7 miliardi di sterline, puntando al raddoppio delle attività negli Usa e in Europa.

Loading...

La società ha anche annunciato che il ceo Beighton lascia l’incarico «dopo 12 anni nel gruppo di cui sei come ceo» e il cfo Matt Dunn assumerà anche il ruolo di chief operating officer, guidando l’attività ad interim. Ian Dyson diventerà presidente in sostituzione di Adam Crozier, che lascia come annunciato in precedenza. «La ricerca di un nuovo ceo è in corso», precisa il gruppo, che ha rinviato al 10 novembre l’Investor Day che era previsto per il 14 ottobre.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti