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Tonfo di Atos a Parigi, non ha raggiunto gli obiettivi 2021

Il titolo è sceso ai minimi dal 2012. Il fatturato è calato del 2,4%, ma la società puntava a un dato stabile. Sotto le guidance anche il margine operativo

di Giuliana Licini

Romi/Rea

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Inizia con un tonfo la settimana di Atos alla Borsa di Parigi, dove il CAC 40 è in ribasso molto modesto. Il titolo del big francese dell’informatica è arrivato a perdere più del 16%, scendendo ai minimi dal 2012, dopo avere annunciato il mancato raggiungimento degli obiettivi 2021. In base ai dati preliminari dell'esercizio, il fatturato ammonta a circa 10,8 miliardi di euro, in calo del 2,4% a tassi di cambio costanti, mentre il gruppo puntava a ricavi stabili. Il margine operativo è del 4% circa, inferiore all’obiettivo che era del 6%. Il flusso di tesoreria disponibile è negativo per 420 milioni circa, mentre Atos contava di arrivare a un numero positivo. «Le cifre finanziarie preliminari per il 2021 sono inferiori agli obiettivi», ha annunciato il gruppo in un comunicato. «Lo stato attuale dell’andamento finanziario ci porta all’obbligo di emettere un avvertimento sugli utili», ha dichiarato il nuovo ceo Rodolphe Belmer (in carica dal primo gennaio), precisando che «la maggior parte degli elementi che costituiscono tali rilevanti differenze rispetto ai target sono non ricorrenti».

Il ceo a fine febbraio presenterà al consiglio di amministrazione «una nuova organizzazione e nel secondo trimestre presenterà un piano che dettaglierà i motori della ripresa» del gruppo. Secondo Atos la revisione dei risultati è d ovuta a problemi nella catena di approvvigionamento, a un'inattesa revisione dei costi e a un margine inferiore nella rivendita di materiali e software, oltre che al rinvio di progetti e di accordi finali con alcuni grandi clienti, come pure dalla revisione del tasso di avanzamento su un contratto con una grande istituzione finanziaria britannica. Quanto al negativo andamento del cash flow, Atos spiega che è causato principalmente dalle necessità di capitale circolante. Il gruppo è stato guidato per oltre dieci anni da Thierry Breton, che ha lasciato l’incarico nel 2019 per diventare commissario Ue per il mercato interno e i servizi. Da mesi è in una difficile situazione finanziaria e borsistica. Elie Girard, l’ex direttore finanziario che aveva preso la guida di Atos dopo l’uscita di Breton, è stato spinto alle dimissioni nello scorso ottobre dopo due anni di mandato. Il gruppo ha 107mila dipendenti ed è attivo in 71 Paesi. Si presenta come numero uno europeo nella cybersecurity, nel cloud e nelle soluzioni Hpc (High perfornmance computing).

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