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Tonfo del gruppo immobiliare Soho China, Blackstone ritira Opa da 3 mld $

Il titolo perde un terzo del suo valore. A giugno era stata concordata l'acquisizione di una quota di maggioranza, ma le condizioni previste dall’accordo non erano state soddisfatte

di Giuliana Licini

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Soho China crolla alla Borsa di Hong Kong dopo che Blackstone ha ritirato la sua offerta di acquisizione sullo sviluppatore immobiliare cinese specializzato in uffici. Il titolo perde un terzo del suo valore, accusando una flessione arrivata al 33%, mentre l’indice Hang Seng è in calo di quasi due punti. In giugno Blackstone aveva concordato l’acquisto di una quota di maggioranza di Soho China nell’ambito di una transazione del valore di oltre 3 miliardi di dollari Usa, che prevedeva comunque il mantenimento della quotazione a Hong Kong. Tuttavia, ha indicato la società, allo scorso venerdì le condizioni previste dall’accordo non erano state soddisfatte. Di conseguenza – precisa una comunicazione alla Borsa – le parti hanno deciso di non andare avanti nell’operazione.

Secondo gli operatori, in particolare ad essere decisivo per l’abbandono dell’offerta è stato il mancato via libera da parte della State Administration for Market Regulation (Samr), l’authority regolamentare cinese. Blackstone contava sull’acquisizione per rafforzare la sua presenza in Cina, dove Soho è proprietaria di asset immobiliare di “prim’ordine” soprattutto a Pechino, come spiegava la documentazione diffusa dalle società. L’offerta proposta a giugno dal gruppo Usa era di 5 dollari Hk per azione, con un premio del 30% sulla quotazione in chiusura di Soho China all’epoca, il che valorizzava il gruppo 26 miliardi di dollari Hk, pari a 3,3 miliardi di dollari Usa. E’ un momento di grande difficoltà per l’intero settore immobiliare cinese, alle prese con nuove e più rigide normative, una stretta del credito e masse di immobili invenduti. Pesante la flessione anche di un altro big, Evergrande, che cede oltre il 5%. La società, considerata la più indebitata del mondo nel real estate, è bersagliata dalle vendite da giorni, dopo le bocciature di Moody’s e Fitch, che la ritengono ormai sull'orlo dell'insolvenza.

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