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Tonfo St dopo conti sopra stime. Analisti positivi ma crescita più lenta in IV trim

Pesa anche frenata settore tech Ue (Euro Stoxx 600 -2,5%). Per i tre mesi in corso è atteso un rallentamento dell'aynebti del fatturato (+1,8% su base trimestrale, dopo il +12,6% del periodo precedente)

di Stefania Arcudi

(AFP)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) -Seduta da dimenticare perStmicroelectronics che, con un ribasso arrivato anche oltre 8 punti, è la peggiore del FTSE MIB. I conti del terzo trimestre si sono attestati in crescita, sopra le previsioni del consensus e della società stessa, e sono stati in generale ben accolti dagli analisti. Tuttavia, gli esperti non sembrano avere gradito il fatto che per il quarto trimestre dell'anno è atteso un rallentamento della crescita del fatturato (+1,8% su base trimestrale, dopo il +12,6% del periodo precedente). Inoltre, complici i problemi macroeconomici globali e le conseguenti tensioni sulla domanda, anche il margine lordo è atteso attorno al 47,3% nel quarto trimestre e al 47,3% anche per l'intero anno (meglio del 47% anticipato a luglio), al di sotto del 47,6% del terzo trimestre. Non aiuta del resto la giornata nera dei tecnologici europei (-2,5% l'Euro Stoxx 600 di settore), in scia alle fibrillazioni delle Big Tech americane. Mercoledì Microsoft e Alphabet hanno registrato ribassi vicini ai dieci punti dopo i conti deludenti e giovedì Meta Platforms, la società a cui fa capo Facebook cede il 20% dopo l'utile dimezzato e l'outlook debole.

Tornando ai risultati del terzo trimestre, il gruppo dei semiconduttori italo-francese ha riportato un utile netto di 1,099 miliardi di dollari, in rialzo del 131,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+26,8% rispetto ai tre mesi precedenti). I ricavi sono cresciuti del 35,2% anno su anno (+12,6% su base trimestrale) a 4,321 miliardi di dollari, contro i 4,24 miliardi stimati dalla società a fine secondo trimestre. Il consensus degli analisti era per profitti per 1,004 miliardi di dollari, con ricavi per 4,264 miliardi. Il margine lordo è aumentato a 47,6% (41,6% nello stesso periodo 2021 e 47,4% nel secondo trimestre), contro previsioni del gruppo e degli analisti per il 47%. I risultati «sono stati superiori al punto intermedio della nostra forchetta di previsioni sulle attività, trainati da una domanda per il nostro portafoglio prodotti che continua a essere forte», ha detto il Ceo Jean-Marc Chery, spiegando che per il 2022 «sono attesi ricavi per circa 16,10 miliardi di dollari, corrispondenti ad una crescita anno su anno del 26,2%, e in un margine lordo intorno al 47,3%, in linea con il piano presentato a luglio». A luglio la società aveva stimato per il 2022 ricavi tra 15,9 e 16,2 miliardi e un margine lordo intorno al 47%.

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«I risultati del terzo trimestre sono sopra le attese, le guidance del quarto trimestre in linea con le aspettative», hanno detto gli analisti di Equita, citando «il traino dalla divisione automotive (segmento Adg +56% anno su anno) e industriale (segmento Mdg +48%), mentre il personal electronics, come atteso, è il segmento meno dinamico (segmento Ams +10%)». Anche gli analisti di Citigroup si sono detti «incoraggiati dai trend sostenuti di crescita dei ricavi, pur se in vista di un ciclo di indebolimento, e anche dai margini di profitto ben al di sopra del consensus». In generale, gli esperti parlano di un solido set di risultati nel terzo trimestre, che risultano migliori delle aspettative su tutti i livelli (fatturato, marginalità e generazione di cassa), grazie a una forte e continua domanda di mercato con fatturato in crescita su tutte le linee di prodotto. Guardando avanti, dunque, nonostante il rallentamento previsto, la società resta fiduciosa sul raggiungimento degli obiettivi di breve e lungo termine, compreso quello di raggiungere 20 miliardi di dollari e oltre di ricavi al 2025-2027. Come ha detto Chery, «il 2022 sarà un altro anno di progressi, in linea con i passi avanti fatti finora nei nostri core business e nelle aree mirate di alta crescita», e quindi, nonostante «un aggiustamento del mix dei ricavi» e una crescita più lenta del fatturato, resta la fiducia «sul fatto che la società potrà centrare i target 2022 e proseguire sulla via della crescita anche nel 2023».

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