Dopo l’eruzione e lo tsunami

Tonga: aiuti difficili, cenere sulla pista dell’aeroporto ostacola le operazioni

È di almeno due morti il bilancio dell’eruzione del vulcano sottomarino e del successivo tsunami che hanno colpito il regno di Tonga

Eruzione vulcanica a Tonga, l'enorme nuvola di cenere copre l'isola

2' di lettura

È di almeno due morti il bilancio dell’eruzione del vulcano sottomarino e del successivo tsunami che hanno colpito il regno di Tonga. L’annuncio è stato dato dal governo della Nuova Zelanda. «Possiamo confermare che la polizia di Tonga ha comunicato all’Alta Commissione della Nuova Zelanda che il bilancio confermato è di due morti, tra cui un cittadino britannico», ha annunciato il ministero degli Esteri neozelandese. La vittima britannica è Angela Glover, come confermato anche dal fratello Nick Eleini, secondo il quale la donna sarebbe morta mentre cercava di mettere in salvo in suoi cani dalle onde di tsunami.

Ancora non è possibile sapere quando verranno ripristinate le comunicazioni, a seguito dei danni ai cavi sottomarini causati dal terremoto. Dalla Nuova Zelanda partiranno imbarcazioni cariche di generi di prima necessità verso le isole del regno polinesiano, anche se non è arrivata alcuna richiesta formale di aiuto. Le imbarcazioni impiegheranno tre giorni per raggiungere l’arcipelago.

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La spessa coltre di cenere su una pista dell’aeroporto sta ritardando le consegne di aiuti alla nazione insulare del Pacifico, dove sono stati segnalati danni significativi giorni dopo un’enorme eruzione vulcanica sottomarina e uno tsunami. L’esercito neozelandese sta inviando acqua potabile e altri rifornimenti di cui Tonga ha tanto bisogno, ma ha affermato che la cenere sulla pista ritarderà il volo di almeno un giorno. Un’imponente nuvola di cenere dall’eruzione di sabato aveva impedito i voli precedenti.

La Nuova Zelanda ha anche inviato una nave della marina a Tonga martedì con un’altra prevista per partire nel corso della giornata e ha promesso un primo milione di dollari neozelandesi (680.000 dollari) per gli sforzi di recupero.L’Australia ha inviato una nave della marina da Sydney a Brisbane per prepararsi a una missione di supporto, se necessario.


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