RISORSE

Too Good To Go lancia un patto di filiera contro lo spreco alimentare

L’app danese lancia un’alleanza virtuosa tra aziende, consumatori e Gdo. Pronti i big da Unilever a Nestlé, da Danone a Ikea

di Alessia Maccaferri

2' di lettura

Un’alleanza virtuosa tra aziende, supermercati e consumatori contro lo spreco alimentare. È la proposta di Too Good To Go. «L’obiettivo del patto è creare una rete di attori che si impegnano sia a informare e sensibilizzare su una problematica sempre più importante, sia a compiere azioni concrete per avere un impatto», spiega Eugenio Sapora, country manager Italia della startup danese che lancerà l’iniziativa il 5 febbraio per la Giornata nazionale di prevenzione contro lo spreco alimentare.

Al patto sono invitati a prendere parte enti, aziende e supermercati con l’intento di limitare gli sprechi a tutti i livelli della filiera agroalimentare e portare il tema al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica. A rispondere alla chiamata dell’azienda - che nelle scorse settimane ha chiuso un primo round da 31 milioni di dollari - sono Birra Peroni, Carrefour, Chi è il padrone? La Marca del consumatore, Cirfood, Danone, Fruttagel, Granarolo, Gruppo Montenegro, Gruppo VéGé, Ikea, Kraft-Heinz, Mare Aperto, Naturasì, Nestlé, Raspini Salumi, Salumi Pasini, Unilever, Wami.

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L’Etichetta Consapevole inviterà gli italiani a verificare se i prodotti siano ancora consumabili dopo la data minima di conservazione grazie alla presenza di una frase distintiva “Spesso buono oltre” e a una serie di pittogrammi che consiglieranno di “osservare, annusare, assaggiare”.

Le aziende sono invitate ad attivarsi per comunicare il proprio impegno e sensibilizzare dipendenti e consumatori finali. E a intervenire con azioni per migliorare il welfare interno, ad esempio, abbattendo gli sprechi della mensa aziendale con la creazione, attraverso l’app di Too Good To Go, di un hidden store con i prodotti invenduti dedicato in esclusiva ai dipendenti.

Inoltre Too Good To Go supporta le catene di supermercati nel monitoraggio degli sprechi in store e in iniziative come, per esempio, la promozione nei punti vendita di scaffali o sezioni speciali dedicate a prodotti che hanno superato il Tmc (termine minimo di conservazione).

Infine, le aziende che sottoscrivono il punto del Patto relativo alla «Fabbrica contro lo spreco» si impegnano a monitorare la catena di produzione e a limitarne gli sprechi: i prodotti che rimangono in giacenza in magazzino e che non hanno altra possibilità di essere utilizzati saranno poi distribuiti ai cittadini attraverso delle Magic Box Xl acquistabili a un prezzo scontato sempre tramite l’app. Le operazioni - che prenderanno il via entro giugno - vedranno la partecipazione di Croce Rossa Italiana, a cui saranno destinate parte delle risorse alimentari. Al patto ha aderito anche Altroconsumo.

Lanciata sei anni fa, l’app è presente in 15 Paesi (tra Europa e Stati Uniti) e permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati e hotel di recuperare e vendere online - a prezzi ribassati - il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato” grazie a scatole con prodotti e piatti freschi che non possono essere rimessi in vendita. Ha oltre 30 milioni di utenti di cui più di 2 in Italia, dove sono stati salvati 1,6 milioni di pasti.

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