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Torino, la business school Escp formerà i manager del lusso

I corsi dell'istituto stanno scalando la classifica del Financial Time: nel percorso di studi esperienze lavorative internazionali. Da settembre sarà attiva solo in Italia la specializzazione in luxury

di Filomena Greco

3' di lettura

Con meno di venti anni di vita alle spalle Escp, la Business School con sede a Torino, raggiungerà il prossimo anno accademico quota 700 studenti, in maggioranza stranieri, e un posizionamento di tutto rispetto nella classifica delle Business School in Europa. Nel carnet delle proposte formative è entrata da poco la nuova specializzazione in Luxury Marketing nell’ambito del Master in Management, attiva dal prossimo anno accademico 2022-2023, mentre è iniziato il conto alla rovescia per il trasferimento nella nuova sede del Campus in un palazzo del centro storico di Torino.

Escp nasce a Parigi nel 1819, negli anni Settanta sviluppa il modello europeo aprendo dei campus a Londra, Berlino e Madrid. Torino arriva nel 2006, dopo c’è la sede più piccola a Varsavia e quest’anno tocca al nuovo campus di Dubai. «Tutti i nostri studenti devono studiare e fare il loro percorso formativo nei diversi campus della scuola – racconta Francesco Rattalino, direttore di Escp Torino Campus – e questo spiega il carattere molto internazionale della nostra popolazione studentesca». Per la laurea triennale, il percorso si svolge in tre paesi diversi, per la Laurea magistrale, che dura due anni, il modello prevede sempre un percorso in tre diversi campus Escp con spostamenti ogni semestre. Per chi invece sceglie il Master post laurea, il percorso di due semestri si fa in due paesi diversi.

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L’offerta formativa di Escp di fatto prevede percorsi ad ampio raggio per studenti senza esperienza, dalle lauree al master post-laurea, «una proposta – aggiunge il direttore Francesco Rattalino – a cui si affianca una macro offerta destinata al mondo Executive, per chi è già inserito in contesti lavorativi. In particolare, abbiamo un Executive Mba particolarmente prestigioso oltre a diversi corsi di formazione per intercettare il bisogno di formazione continua che c’è nel mondo del management in generale».

I corsi di Escp stanno scalando la classifica del Financial Time raggiungendo nei diversi paesi posizioni di vertice – tredicesima posizione tra le Business School d’Europa – con l’Executive Mba che è sesto al mondo. In Italia è la numero uno per i programmi di Master in Management ed Executive Mba.

Il mestiere di Escp è quello di formare i manager del futuro, con percorsi mirati ad alta specializzazione, accanto ad una proposta di Executive Mba che invece si rivolge ai manager del presente, che vogliono crescere e investire nella loro carriera. «Il nostro modello formativo coniuga due cose molto importanti, l’esperienza internazionale, dal punto di vista culturale, formativo e linguistico – sottolinea Rattalino – e il fatto che si tratta di percorsi di formazione accademica molto rigorosi ma allo stesso tempo molto concreti e legati al mondo del lavoro». L’anno accademico di Escp infatti inizia a settembre e finisce ad aprile, poi tutti gli studenti fanno una esperienza lavorativa in stage per cinque mesi. «Questa possibilità rappresenta la chiave del successo dei nostri percorsi, abbiamo sempre lavorato in forte connessione con le aziende, su progetti concreti come i company project o su casi aziendali» aggiunge il direttore.

A settembre la nuova specializzazione in luxury manager andrà proprio in questa direzione, formare i futuri manager del lusso in senso lato, non solo legati al mondo del fashion e dei gioielli, ma alla dimensione dell’esperienza esclusiva, con un occhio al turismo e una forte impronta sul marketing. «Si tratta di una specializzazione tutta italiana ma aperta a studenti che arrivano da tutto il mondo» aggiunge Rattalino. Tra le aziende partner di Escp ci sono Barilla, Lavazza, Bacardi, le banche a partire da Intesa San Paolo, le banche d’affari, solo per citare le italiane, per allargare il campo alle principali multinazionali del mondo. Tra le specializzazioni del Campus di Torino invece ci sono la Finanza, il Food and Beverage Management,la Digital Trasformation. Strategic Foresight, l’Imprenditorialità, per chi vuole lavorare nel mondo delle start up. «Oggi le aziende sono molto interessate a profili che abbiano forte attitudine verso l’imprenditorialità, si utilizzano una serie di challenge proprio per stimolare i processi di innovazione interna».

Il nuovo campus di Escp Torino, che ha sede storicamente nell’edificio dei “Poveri Vecchi” accanto alla facoltà di Economia, sarà realizzato in un edificio storico nel centro di Torino. Si estenderà su 6mila metri quadri e sarà pronto a fine 2023. «La nuova sede – spiega il direttore – potrà sostenere lo sviluppo della Business School e di fatto radica la presenza della scuola nella città». La nascita della nuova sede rappresenta inoltre un progetto di importante riqualificazione del palazzo ex Bnl, titolare della ristrutturazione del sito che sarà poi affittato a Escp.

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