innovazione

Torino: poche aziende interessate a Industria 4.0

di Augusto Grandi

(Marka)

2' di lettura

Il dibattito è avviato da tempo, ma dalle ricerche della Camera di Commercio torinese emerge che il coinvolgimento delle imprese subalpine sul tema dell’Industria 4.0 è ancora lontano. In particolare solo il 6% delle industrie manifatturiere ha già adottato soluzioni integrate di Industria 4.0 mentre per il 68% il tema non riveste interesse nelle politiche aziendali future. Un segnale di profonda sfiducia nei confronti di chi ha sostenuto l’assoluta necessità di un cambiamento che vada in questa direzione.

«La rivoluzione digitale - spiega Luciano Massone, direttore responsabile Wcm (World class manufacturing) di Fca - rappresenta una grande opportunità per una nazione come la nostra, il cui tessuto industriale è composto in larghissima misura da piccole e medie aziende, ed è probabilmente l’ultima chiamata per rendere l’Italia protagonista del settore manifatturiero del futuro».

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Eppure i dubbi e le perplessità non mancano, neppure tra le aziende che sono interessate a questa rivoluzione industriale. A partire dal timore che le risorse siano scarse, gli investimenti insufficienti, il know how inadeguato. Senza dimenticare l’inefficienza dei collegamenti internet a banda larga. In ogni caso l’81,9% delle imprese interessate prevede che Industria 4.0 avrà effetti nell’ambito della produzione mentre per il 64% saranno coinvolti anche i processi di vendita e il 62,3% inserisce anche la logistica e la gestione del magazzino. Al di sotto del 50% la previsione di applicazione in campi come l’amministrazione o l’assistenza post vendita.

Comunque, per garantire una adeguata alfabetizzazione digitale, il presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Ilotte, ha lanciato un progetto con 9 seminari che permetteranno a 100 aziende interessate alla trasformazione digitale di conoscere le migliori strategie per essere online. Nei seminari si parlerà di Industria 4.0 e Cloud, di e-commerce e analisi dei dati online, di strategie per la promozione digitale, social network e pubblicità online. Ma ilotte va oltre e vorrebbe affiancare «un lavoro più strutturato, che abbiamo già avviato con la Regione Piemonte e che vorremmo estendere agli altri stakeholder del territorio, proprio per fare squadra e rispettare le volontà del nostro governo».

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