Tradizione vincente

Torino, il vermouth Belle Èpoque fa rotta su Stati Uniti e Canada

La ricetta è stata rinnovata ma rispetta il disciplinare: in arrivo due nuovi prodotti

di Raoul de Forcade


2' di lettura

L’usanza, da qualche anno in voga, dell’happy hour, detto all’italiana apericena, ha un antenato illustre d’ascendenze piemontesi: la merenda sinoira (da sin-a cioè cena, in dialetto) che - d’origine contadina - ebbe però gran spolvero tra la nobiltà e la borghesia subalpina della Belle époque. In quel periodo le “merende”, tutt’altro che frugali (comprendevano infatti formaggi, salumi e specialità piemontesi), erano accompagnate da un liquore allora molto in voga: il vermouth. Bevanda che era stata creata, proprio a Torino, da Antonio Benedetto Carpano nel 1786.

E appunto dalla suggestione storica di quei convivi e del liquore che li vivacizzava, si è fatta strada l’idea che ha dato vita ad Antica Torino, azienda nata nel gennaio 2016 che oggi produce l’omonimo vermouth, nonché (dal 2017) l’Amaro della Sacra (che è quella di San Michele, dove riposano i resti mortali di molti Savoia).

«Siamo - scherza Vittorio Zoppi, uno dei fondatori della società - una startup di quasi sessantenni. Io sono del 1961 e il mio socio, Filippo Antonelli, è del 1960». Lo spirito (e l’aspetto) dei due, però, è tutt’altro che datato e l’impresa è sorretta dall’esperienza di chi, come loro, ha lavorato a lungo nel settore. Antonelli è un canavese con cantine in Umbria e nel Lazio; Zoppi, genovese, supporta aziende di liquori nell’export in Usa. A loro si aggiunge l’unica dipendente: la sommelier (Ais) Paola Rogai.

«Nel 2014 ci è venuta l’idea di vedere se era possibile produrre dei liquori che rappresentassero la prestigiosa tradizione del Piemonte, e di Torino in particolare, partendo dal vermouth. Abbiamo lavorato due anni: il 12 gennaio del 2016 abbiamo fondato la società e il 23 novembre abbiamo imbottigliato il primo lotto di vermouth rosso Antica Torino».

La ricetta, prosegue, «ce la siamo inventata (ma rispetta il disciplinare del vermouth uscito solo nel 2017, ndr) ispirandoci alla complessità del vermouth creato da Carpano, ma con la volontà di fare qualcosa di diverso. Abbiamo creato un liquore artigianale, senza coloranti e aromi artificiali, con 13 botaniche che, nella lavorazione, sono sottoposte ad altrettante macerazioni separate. Come vini utilizziamo cortese e chardonnay del Piemonte più un 2% di mosto di moscato». L’obiettivo, afferma Zoppi, «era di fare un prodotto differente da quelli sul mercato e abbiamo voluto dare un gusto bitter al nostro vermouth, analogo a quello che riteniamo avesse nella Belle époque: il liquore che si sposava alla merende sinoire non poteva essere, infatti, troppo dolce».

La produzione del vermouth Antica Torino è iniziata con 4mila bottiglie nel 2016; nel 2019 l’azienda ne ha prodotte 20mila, tra vermouth e Amaro della Sacra. Attualmente entrambi sono distribuiti in Italia (soprattutto Centro Nord) nonché in Usa e sulle coste Est ed Ovest del Canada. Ma anche online e da Eataly. «Arriveremo al break even - conclude Zoppi - con 30-40mila bottiglie, speriamo entro il 2021. Lo farermo commercializzando anche nuovi prodotti: intendiamo creare un vermouth dry entro il 2020 e poi uno bianco».

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