TRasporto passeggeri

Torna a crescere nel 2018 il traffico crocieristico in Italia

di Raoul de Forcade

Porto di Venezia

3' di lettura

Nel 2018 crescerà il traffico crocieristico in Italia, con un’inversione del trend in discesa registrato l’anno scorso; mentre, in generale, nel Mediterraneo la parcentuale di posti letto disponibili sulle navi, in termini di capacità di schierata sul totale mondiale, subirà una diminuzione, arrivando al livello più basso degli ultimi dieci anni. A rilevarlo è l’annuale studio sul comparto redatto da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza sull’industria turistica, specializzata, in particolare, nel settore cruise.

Secondo il report dell’azienda guidata da Francesco di Cesare, nel 2018 è atteso, negli scali italiani, un incremento del traffico crocieristico dell’8,6% per quanto attiene ai passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), che passano dai 10,2 milioni del 2017 a circa 11 milioni. Mentre le toccate nave salgono del 5,2% e passeranno dalle 4.628 del 2017 alle 4.868 previste quest’anno. Tutto questo è dovuto, in particolare, ai maggiori accosti, circa 240, che verranno effettuati nei porti italiani rispetto allo scorso anno.

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Il 2017, peraltro, non era stato un anno positivo per le crociere in Italia. Nell’arco dei dodici mesi, infatti, i passeggeri avevano subito un calo dell’8,2% circa e le toccate nave avevano segnato -7,1%. Ma se l’Italia sembra aver superato l’andamento negativo dell’anno passato, subisce un’ulteriore contrazione (era già calata nel 2016 e 2017) la quota di posti letto schierati sul Mediterraneo , rispetto al totale mondiale.

In confronto al 2017, dunque, la quota percentuale di posti letto sul Mare nostrum sarà il 15,8% del totale: la più bassa degli ultimi 10 anni (il picco più alto è stato nel 2013, con il 21,7%). Va precisato, si legge nello studio, come «rispetto al 2007 il valore assoluto dei posti letto disponibili sul Mediterrano sia raddoppiato (arrivando a 28,2 milioni, ndr). Dunque, non è certo l’offerta a diminuire quanto il peso percentuale sul totale, conseguenza della concorrenza sempre più forte da parte di altre aree». Ad esempio l’Europa extra Mediterraneo (11,3%) e l’Asia (10,4%, con la Cina che rappresenta il 6%)

Secondo le previsioni di Risposte Turismo, a fine 2018, in Italia, saranno «quattro i porti capaci di movimentare più di un milione di passeggeri: Civitavecchia, (2,4 milioni, + 9,3%), Venezia (1,4 milioni, stabile), Napoli (1,05 milioni, +13,2 %) e Genova (1 milione, +8,1%)».

Il report contiene anche la classifica dei primi 10 porti del Mediterraneo per numero di passeggeri movimentati nel 2017. L’Italia «vanta ben cinque scali in classifica, con Civitavecchia al secondo posto (circa 2,2 milioni alle spalle di Barcellona con circa 2,7 milioni), Venezia al quinto (circa 1,4 milioni, ma dietro a Palma de Mallorca con circa 1,67 e Marsiglia 1,48), Napoli al settimo (circa 927 mila), Genova all’ottavo (925 mila) e Savona al nono (oltre 854 mila)».

Per quanto riguarda l’Italia, sottolinea di Cesare, «l’anno appena iniziato tornerà a essere caratterizzato da variazioni positive appannaggio della maggior parte degli scali del Paese e dunque del totale nazionale. Quel che più conta rimarcare, però, è la necessità di prepararsi al meglio per cogliere l’opportunità rappresentata dal consistente aumento dell’offerta che, in termini di navi e posti letto, interverrà nei prossimi anni». Tra 2018 e 2020, infatti, sono previste in arrivo sul mercato ben 50 nuove navi da crociera e nel 2026 il numero complessivo arriverà a 83.

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