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Torna a crescere il mercato degli smartphone. Huawei in picchiata, Apple supera Samsung

Nell’ultimo trimestre in segno positivo per il mercato smartphone. Ecco un bilancio di come è andato il 2020

di G. Rusconi

3' di lettura

È stato un trimestre scoppiettante, l'ultimo del 2020, per l'industria della telefonia mobile. Il mercato degli smartphone chiude infatti l'anno tornando a segnare un saldo positivo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e seppur se contenuto, il dato è importante perché segna un'inversione di tendenza. La disponibilità di molti modelli 5G e, soprattutto, la grande richiesta per i dispositivi di fascia media sono i due fattori che hanno riportato oltre la linea di galleggiamento un comparto che, causa Covid, ha pagato dazio in modo particolare nella parte centrale dell'anno passato concluso.

Il sorpasso di Apple

Il consuntivo del quarto trimestre, secondo le rilevazioni di Idc (in linea per altro con quelle di altre società di ricerca come Counterpoint Research e Canalys), ci dice che le unità spedite sono 385,9 milioni di unità, in crescita del 4,3% nel raffronto anno su anno, e regala ad Apple il trono di primo produttore del ranking. La società di Cupertino ha infatti approfittato del perdurare del blocco imposto a Huawei dall'amministrazione Usa e ha chiuso con un risultato record, con oltre 90 i milioni di iPhone spediti in tutto il mondo, il 22% in più rispetto agli ultimi tre mesi del 2019. Secondo gli analisti si tratta del volume più alto mai registrato da un singolo fornitore in un trimestre, e per la casa della Mela questo traguardo significa una quota di mercato pari al 23,4%. Dicevamo della “crisi” di Huawei. Il colosso di Shenzen saluta il 2020 con un calo del 42,2% delle vendite fermandosi a 32,3 milioni di smartphone spediti, contro i 56,2 milioni di un anno prima, e scendendo al quinto posto in classifica.Classifica che vede dunque Samsung, da anni incontrastata regina di questo mercato, lasciare strada alla grande rivale californiana. Il chaebol coreano ha comunque incrementato le proprie spedizioni rispetto allo stesso periodo del 2019, passando da 69,5 a 73,9 milioni di unità, ma non è bastato per tenere dietro Apple, a cui paga circa quattro punti percentuali di share.

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Occhi puntati su Xiaomi

Se la sfida fra le due grandi potenze, ora che Huawei gioca nelle retrovie, continuerà a catalizzare le attenzioni degli addetti ai lavori anche nel 2021, gli occhi di tutti sono oggi su Xiaomi. Il produttore cinese viaggia da tempo molto veloce nella rincorsa al podio mondiale degli smartphone e l'obiettivo è stato per l'appunto raggiunto a fine dicembre: 43,3 milioni le unità spedite, il 32% in più anno su anno, e una fetta di mercato che sale dall'8,9% all'11,2%. Meno roboante ma comunque significativo il salto in avanti di un altro vendor del Dragone, e cioè Oppo, che con 33,8 milioni di pezzi spediti conquista la quarta piazza del ranking con una share dell'8,8%. Stabile, invece, la quota degli “others” che scala verso l'alto di un punto salendo al 29,1% del totale venduto.Cosa dicono, in generale, questi numeri? Secondo Ryan Reith, VP del Worldwide Mobile Device Trackers di Idc, parla a chiare lettere di “ripresa davvero impressionante”, lasciando intuire altrettanto chiaramente che nel 2021 dovrebbe tornare stabilmente il sereno su questo settore, con una domanda che accelererà progressivamente quando andrà a scemare l'impatto del Covid-19. Tanti i fattori, a detta degli esperti di Idc, concorreranno ad alimentare le vendite, dalla continua spinta sulle offerte legate al 5G alla popolarità dei telefonini a prezzo medio e basso passando per la resilienza della catena di fornitura di questa industry e per il ritorno alla normalità (tutta da verificare per tempi e modi) post pandemia.Guardando all'intero 2020, in effetti, la situazione non può che migliorare: l'anno si è chiuso con un consolidato di poco meno di 1,3 miliardi di smartphone spediti su scala mondiale, il 5,9% in meno del precedente. Samsung, nei dodici mesi, si è confermata ancora sul primo gradino del podio, con una quota di mercato del 20,6%, seguita da Apple (salita al 15,9%) e da Huawei (scesa al 14,6%).


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