musica dal vivo

Torna Jack Savoretti, pop folk dall'anima italiana

di Francesco Prisco

Jack Savoretti. Foto Olycom

2' di lettura

Arrangiamenti folk raffinati e un occhio alla melodia tipicamente pop, dimensione internazionale ma profondo senso delle radici. E per radici intendiamo l'Italia perché il cognome non tradisce: stiamo parlando di Jack Savoretti, 33 anni, londinese con un'infanzia da giramondo, un'agenda live che abbraccia anche venue d'Oltreoceano ma tiene sempre in grande conto la terra d'origine.

L'anno scorso ha pubblicato «Sleep No More», il quinto album di una carriera lunga dieci anni, adesso spina dorsale del nuovo tour che lo vedrà impegnato al Fabrique di Milano (24 febbraio) e a Genova, la città di suo padre e della sua squadra del cuore - il Genoa -, per un concerto al Teatro Carlo Felice (26 febbraio), prima di fare rotta sugli Stati Uniti.

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La settimana della musica dal vivo riserva poi un pezzo importante di mainstream contemporaneo: Alvaro Soler, punto di riferimento del latin pop più ballabile, interprete di celebri hit come «El mismo Sol» e «Sofia» ma ormai noto anche per il ruolo di giudice nell'edizione italiana di X Factor, sarà di scena all'Atlantico di Roma (24 febbraio) e al Fabrique di Milano (25 febbraio).

Gli amanti dell'indie non disperino, perché c'è un bel po' di carne al fuoco riservata a loro. C'è il polistrumentista inglese Duke Garwood, reduce dalla pubblicazione di «Garden of Ashes», di scena allo Spazio 211 di Torino (25 febbraio) e al Locomotiv di Bologna (26 febbraio) con gli Smoke Fairies; c'è il duo folk tedesco Milky Chance al Tunnel di Milano (28 febbraio); c'è il songwriter canadese Andy Shauf al Mattatoio di Carpi (25 febbraio) e al Circolo Magnolia di Segrate (26 febbraio).

In ultimo il cartellone del jazz che questa settimana si presenta particolarmente ricco. Domenica 26 febbraio, per esempio, parte la 14esima edizione di Piacenza Jazz Fest in corso fino ad aprile, con il pianoforte e la voce di Sarah McKenzie, astro nascente della scena australiana alle prese con il progetto «Paris in The Rain» nello spazio Le Rotative. Si prosegue con il piano di Danilo Rea che «commenta» le foto di Pino Ninfa (2 marzo, Sala dei Teatini), quindi con il Kenny Garrett Quartet in «Do your dance!» (5 marzo, Teatro President).

Ben Wendel, maestro canadese del sax tenore, con il suo quartetto farà rotta sul Jazz Club di Ferrara (25 febbraio) e sul Blue Note di Milano (26 febbraio), prima di esibirsi in trio alla Limonaia di Firenze (5 marzo). Ancora al Blue Note il 28 febbraio sarà la volta del Johnson, Ricci & Thompson Trio che unisce due pezzi da novanta come Alphonso Johnson, grande innovatore del basso cresciuto nei Weather Report, e Chester Thompson, vecchia conoscenza di Frank Zappa, al chitarrista fusion marchigiano Frank Ricci, già sodale di Paul Gilbert.

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