Epoca

Torna l’appuntamento con le auto classiche e con il Concorso di Villa d’Este 2019

di Corrado Canali


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2' di lettura

L’edizione quest'anno propone numerose presenze di esemplari di grande pregio e di grande fascino, come un'Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928 e l'Aston Martin V8 Vantage del 1985 appartenuta a Elton John. Il veicolo più storica in gara è una moto, una Holcroft del 1901. Il più gettonato, però, sarà probabilmente la Bmw 507 della star del rock, Elvis Presley restaurata di recente e in passerella sia pure fuori concorso che è presentata sopra un gigantesco giradischi.

Dal 1929, anno della sua prima edizione, Villa d'Este è un appuntamento fra i più attesi dagli appassionati di motori di tutto il mondo. Sono due le ricorrenze che verranno celebrate quest'anno: i 90 anni del concorso e i 90 anni dalla presentazione della prima auto Bmw, brand che promuove la manifestazione.

Il “sound”, invece, è il tema di quest'anno, ''The simphony of engines''. Seguendo la sinfonia della musica prodotta dai propulsori di un tempo che fu sono state previste otto categorie, tra cui spiccano quelle degli anni “venti e trenta” iscritte nella lista ''Goodbye roaring Twenties: the birth of the concors'' e quelle appartenute alle celebrità del jet set, tra cui appunto l'Aston di Elton John, in gara tra le ''Baby you can drive my car: musical stars' cars''. Tra le iniziative di contorno, da segnalare l'asta di bolidi sportivi e di lusso, organizzata nella serata di sabato 24 maggio da RM Sotheby's.

Nel presentare il concorso, Sergio Solero, presidente di Bmw Italia, in rappresentanza del Gruppo tedesco che come detto è il “main sponsor” dell'evento, ha sottolineato che “Il tema della cultura automobilistica e in senso più ampio della cultura è per noi centrale, non a caso ci troviamo a parlare del Villa d'Este di cui siamo partner dal 2002. Quest'anno avremo modo di apprezzare il suono degli scarichi dei veicoli e delle moto selezionati dalla giuria tecnica. Non è possibile pensare al futuro se si perde il ricordo di un passato importante come quello che sta per andare in scena a Villa d'Este''.

Gli ha fatto eco Danilo Zucchetti, managing editor di Villa d'Este, che ha sottolineato l'importanza che riveste il concorso per il celebre hotel che lo ospita ''Tra tanti eventi che organizziamoper noi quello dell'auto è quello più rilevante perché rappresenta quell'unicità e quell'autenticità che sono simboli nel mondo di Villa D'Este, in un legame tra passato e futuro con una rilevanza internazionale''.

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