ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa kermesse di Cl

Torna il Meeting di Rimini, dal 20 agosto tribuna per governo e leader politici

Previsto l’intervento del premier Draghi e di nove ministri. Attesa anche per il presidente Cei Zuppi

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3' di lettura

Da oltre quarant’anni segna la ripresa della politica alla fine della pausa estiva. Ma con le elezioni fra un mese la 43esima edizione del Meeting di Cl è destinata ad essere più che mai una tribuna di prim’ordine nel bel mezzo della prima campagna elettorale estiva della storia Repubblicana. Dal 20 sl 25 agosto alla kermesse riminese, che ogni anno registra la presenza del gotha della politica e dell’economia Italiana (oltre, ovviamente, che del panorama ecclesiale) il cui tema di quest’anno è “Una passione per l’uomo”, i politici saranno tantissimi.

Il ritorno di Draghi dopo il discorso del 2020

A partire dal presidente del Consiglio Mario Draghi (24 agosto), una “vecchia conoscenza” del Meeting, dove è alla sua terza partecipazione. Nel 2020, poco dopo aver lasciato la guida della Bce, qui pronunciò un discorso da molti interpretato come il manifesto del suo futuro governo. È al Meeting che il presidente del Consiglio fece il famoso distinguo tra il “debito buono”, utilizzato per fini produttivi, investimenti nel capitale umano, nelle infrastrutture cruciali per la produzione, nella ricerca, e il “debito cattivo” dei sussidi a pioggia, definendo il primo cruciale per uscire dalla crisi economica di matrice pandemica. Draghi al popolo di Cl parlò anche della necessità di una crescita economica capace di rispettare l’ambiente e la persona, la sicurezza ai redditi e la sostenibilità di lungo periodo: principi poi ribaditi quando, nel febbraio 2021, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo chiamò a formare un governo.

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Ministri e governatori

A Rimini, dunque, nove ministri oltre al premier, e tanti governatori di regione, ma anche la presidente del Parlamento europeo Roberto Metsola e il commissario Ue Paolo Gentiloni verranno ad incontrare in presenza le migliaia di volontari e di militanti del movimento ecclesiale fondato dal don Luigi Giussani: un movimento che non postula più riferimenti chiari in esponenti e partiti politici come nel passato, e che al Meeting vuole ancora una volta «porsi in ascolto per capire chi ha davvero a cuore il bene comune», dice uno degli organizzatori.

Il programma della kermesse, che apre i battenti il 20 agosto con un focus di due zone ad altissima temperatura come la Russia e la Terra Santa cui parteciperanno il Nunzio apostolico a Mosca e il Patriarca di Gerusalemme, prevede la presenza di leader politici. Martedì 23 alle 12 al convegno in collaborazione con l’Intergruppo per la Sussidiarietà si confronteranno Luigi Di Maio, Enrico Letta, Maurizio Lupi, Giorgia Meloni, Ettore Rosato, Matteo Salvini e Antonio Tajani: sarà il primo grande confronto in presenza della campagna elettorale. Nella settimana riminese, poi, non sono assolutamente da escludere puntate di altri leader.

Attesa per il presidente Cei Zuppi

Oltre a quello del presidente del Consiglio Draghi, in calendario per il 24 agosto, particolarmente atteso è il discorso che terrà davanti al popolo di Cl il presidente della Conferenza episcopale italiana, il 21 agosto. Non è la prima volta che il Cardinale arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi parla al Meeting: tuttavia quest’anno per la prima volta sale sul palco riminese rappresentando tutti i vescovi italiani, per cui ci si attendono moniti ed indicazioni in vista della consultazione elettorale. Particolarmente attesi, il 22 agosto, l’incontro con il presidente della Consulta Giuliano Amato e il confronto tra i presidenti di sette regioni italiane e della provincia di Trento.

Covid e ripartenza post-pandemia

Ovviamente, al Meeting si parlerà di Covid (confermate le presenze del ministro della Salute Roberto Speranza, dei virologi Rezza e Pregliasco) e della ripartenza dopo la pandemia in vista di un autunno che si annuncia caldissimo per gli aumenti dei prezzi determinati soprattutto dal confitto tra Russia ed Ucraina e per un mondo del lavoro che continua ad essere in difficoltà, con i sindacati che hanno annunciato a per l’autunno uno sciopero generale a prescindere da chi sarà al governo. E non potrà mancare uno spazio importante dedicato al dialogo inter religioso in un momento in cui si riaccendono notevolmente le tensioni in Medio Oriente: il popolo di Cl quest’anno ospiterà Muhammad Bin Abdul Karim Al-Issa, Segretario Generale della Lega musulmana mondiale.

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