Birra artigianale

Torna Ti-mi-li dalla filiera agricola della Sicilia

di Nino Amadore

2' di lettura

Costruire un’intera filiera per la produzione di birra artigianale in Sicilia. È questa l’ambizione della Ars Soc. Agricola Srl, azienda recentemente acquisita dal gruppo BM srl di Terrasini già proprietario del Birrificio Bruno Ribadi. Una acquisizione che è servita a salvare dalla sparizione e a rilanciare Ti-mi-li, una birra che nasce da campi di orzo nell’entroterra siciliano con 4 ettari a Partinico e 8 ettari a Camporeale nel palermitano) e viene prodotta in gran parte in un micro birrificio posto alle pendici dell’Etna utilizzando anche il grano Timilia (Tumminia in dialetto siciliano). «La nostra passione per la produzione della birra artigianale con prodotti siciliani e la continua e persistente ricerca di materie prime donate dalla terra siciliana, ha portato il gruppo BM a proseguire nella riscoperta dell’importanza delle produzioni agricole siciliane attraverso questa nuova avventura - spiega il fondatore del gruppo BM Giuseppe Biundo -. In questo caso parliamo soprattutto di un prodotto, il grano, che ha alle spalle più di 2.500 anni di storia, poiché garantiva la sopravvivenza delle famiglie che potevano seminarlo da gennaio nelle zone marittime o addirittura a marzo in quelle collinari per già essere pronto per la raccolta di giugno, tanto da chiamarlo grano salvavita».

La produzione di Ti-mi-li, (l’obiettivo è arrivare a 1,5 milioni di litri), è ripresa con quella che il produttore definisce « una nuova sfida» in 2 formati: 0,66 e 0,33 Cl per una bionda ai 5 cereali e una doppio malto. La bionda artigianale ai 5 cereali si presenta con un sapore unico arricchito dal mix dei 5 cereali prodotti e selezionati dal birrificio agricolo. «Una birra leggera e autentica come il frumento antico tutto siciliano (Timilia o Tumminia) da cui prende il nome» spiega Biundo.

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Diverso, invece, il piglio della birra a doppio malto che è più decisa ed è arricchita dall’aroma di arancia rossa di Sicilia. Entrambe le birre sono crude ad alta fermentazione non filtrata e non pastorizzate. Il progetto della BM è chiaro: portare sugli scaffali dei supermercati un prodotto di grande qualità come la birra artigianale che solitamente viene trovato in punti vendita selezionati. Intanto il gruppo BM ha fatto un accordo di fornitura con la rete dei supermercati a marchio Famila che in Sicilia fanno capo Gruppo Cds di Caltanissetta dell’imprenditore Massimo Romano: 150 punti vendita di cui 52 di proprietà e un centinaio in franchising con le insegne Centesimo, Max, Zero1 e totale di 1.200 addetti.

«Vorremmo che Ti-mi-li fosse un’esperienza accessibile a tutti - spiega ancora Peppe Biundo -. Il nostro gruppo ha desiderato molto, rilanciare il progetto di un'azienda in stato di difficoltà, la cui chiusura avrebbe disperso la sua storia e il suo valore . Ti-mi-li è un’azienda fatta dalle persone che ci lavorano e un prodotto che merita di essere conosciuto. Per noi del gruppo questa rappresenta l’ennesima e coraggiosa sfida, da affrontare in un momento molto difficile per l’Italia tutta e per la Sicilia in particolare».

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