soluzioni innovative

Tornelli misura-febbre la nuova frontiera di Saima sicurezza

L’azienda aretina è leader nella produzione di porte antirapina per le banche

di Silvia Pieraccini

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Febbre e accessi.  Un tornello formato da due bracci mobili incorpora un termoscanner: al passaggio degli studenti misura loro la temperatura

L’azienda aretina è leader nella produzione di porte antirapina per le banche


2' di lettura

È leader in Europa nella produzione di porte antirapina per le banche, cui nel tempo ha affiancato i tornelli - come quelli da stadio, unica a produrli made in Italy, o quelli sui bus per allontanare i “portoghesi”- i varchi delle metropolitane e i gate aeroportuali dotati anche di controllo automatico passaporti.

Ma alla Saima Sicurezza di Arezzo - 30 milioni di fatturato 2019, 3,5 milioni di margine operativo lordo (Ebitda), 130 dipendenti tra cui 25 ingegneri impiegati nell’ufficio progettazione - il mercato del controllo-accessi e della security è andato un po’ stretto durante il lockdown quando l’attività, inserita dal Governo tra quelle essenziali, non si è fermata ma i clienti si sono rarefatti visto che gran parte erano chiusi per decreto.

È così che l’azienda aretina che fa capo a tre imprenditori locali - Paolo Moretti, Rinaldo Rinaldi e Paolo Scoscini - è stata spinta a innovare ancora, e ha ideato e brevettato nuovi prodotti legati all’emergenza Covid con cui ora punta ad allargare il business.

«Ci siamo mossi su due fronti – spiega il direttore commerciale Gabriele Moretti, figlio di Paolo – da un lato associare ai nostri sistemi di controllo-accessi dei termoscanner in grado di misurare la temperatura corporea e dei contapersone per contingentare i flussi; dall’altro sanificare ambienti come quelli delle porte antirapina tramite lampade a raggi Uvc e ventole che fanno circolare l’aria».

Il prodotto che potrebbe rivelarsi strategico in questa fase in cui le istituzioni stanno programmando la riapertura delle scuole è un tornello formato da due bracci mobili che incorpora un termoscanner: al passaggio degli studenti misura loro la temperatura e conta il numero di accessi. Un sistema facile e rapido che, secondo l’azienda, è in grado di risolvere il problema dell’ingresso in sicurezza negli edifici scolastici. Anche perché – nonostante finora le linee guida del Comitato tecnico-scientifico indichino il dovere di misurare la temperatura dei ragazzi a casa, prima di uscire – sono già diverse le scuole che gradirebbero la misurazione all’ingresso, per maggior sicurezza, e alcuni Comuni hanno varato previsioni in questo senso (come quello di Roma per i bambini dei nidi e delle materne).

La soluzione del tornello misura-febbre è già stata sperimentata in un istituto tecnico di Arezzo in occasione degli esami di maturità, quando gli studenti di quinta sono rientrati in classe per sostenere l’orale, e ha dato prova di corretto funzionamento. «Adesso stiamo testando anche un dispositivo di tracciamento, in pratica un braccialetto con tecnologia Tag che vibra quando uno studente non rispetta la distanza di sicurezza e si avvicina troppo a un altro», spiega il manager.

Grazie anche ai nuovi prodotti, Saima punta a consolidare quest’anno il fatturato 2019, per poi riprendere a crescere del 5-10% nel 2021. Di recente l’azienda si è assicurata una commessa da due milioni per la fornitura dei tornelli della metropolitana di Varsavia e ora sta cercando di entrare sul mercato cinese. «Esportiamo il 20% – aggiunge Moretti – e adesso il nostro obiettivo è incrementare il fatturato estero. Il mercato potenziale, grazie anche ai nuovi prodotti anti-Covid, è enorme, a partire da Germania, Spagna, Stati Uniti dove stiamo pensando di aprire un ufficio di distribuzione in New Jersey».

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