IMMOBILI

Torre Velasca, Unipol concede l’esclusiva ad Hines

Gli americani hanno offerto 150 milioni di euro per acquisire l’immobile

di Paola Dezza


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(Adobe Stock)

2' di lettura

Un epilogo già scritto. La gara per la vendita della Torre Velasca di Milano da parte di Unipol potrebbe concludersi con la vittoria degli americani di Hines. Dopo che lo scorso 26 luglio sono arrivate sul tavolo dell’advisor JLL le offerte vincolanti dei sei invitati alla gara (tra gli altri Blackstone, Merope e un fondo coreano), secondo le voci di mercato, la compagnia assicurativa guidata da Carlo Cimbri avrebbe scelto di concedere l’esclusiva proprio ad Hines. Il colosso americano guidato in Italia da Mario Abbadessa avrebbe offerto 150 milioni di euro per l’iconico edificio disegnato negli anni Cinquanta dallo studio BBPR. Una cifra, sempre secondo i rumor, che avrebbe distanziato quasi tutti gli avversari. Solo il team della svizzera Artisa, che raccoglie capitali di alcuni family office e che ha iniziato a guardare il real estate italiano da pochi mesi, avrebbe offerto 170 milioni di euro, cifra però vincolata a una serie di clausole difficili da realizzare. La società elvetica aveva, infatti, intenzione di aprire un hotel nella torre, percorso difficile che deve sottostare ai vincoli della Soprintendenza e a quelli di sicurezza imposti dai Vigili del fuoco.

Per Hines si tratterebbe di una acquisizione che consolida un portafoglio da due miliardi di euro costruito passo dopo passo concentrando lo shopping sul centro di Milano in particolare e su asset storici da valorizzare. Per Unipol una vendita ventilata da anni. Resta ora da vedere come il progetto degli americani intenda recuperare l’edificio che con i suoi 106 metri è stato a metà del secolo scorso al vertice della classifica degli edifici più alti della città, oggi superato dai grattacieli simbolo del potere della finanza come la Unicredit Tower.

Questo sarebbe il quarto passaggio di mano per la Torre, ceduta nel 2002 da Allianz alla Fondiaria Sai dei Ligresti e passata poi con la compagnia assicurativa alla Unipol delle Coop rosse. In questi ultimi anni si è cercato il rilancio dell’edificio, ma tutto è ancora fermo. A comprare la Torre hanno provato in passato il fondo Orion, Atlantica Sgr e anche Mr. Suning, Zhang Jindong, il proprietario dell’Inter. Senza mai trovare, però, l’accordo con Unipol.

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