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Torri e grattacieli: ecco gli oggetti che piacciono agli investitori

Dalla Torre Velasca al Burj Khalifa. I capitali fanno rotta su edifici iconici e trophy asset

di Paola Dezza

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(Afp)

Dalla Torre Velasca al Burj Khalifa. I capitali fanno rotta su edifici iconici e trophy asset


2' di lettura

Torri in vendita e grattacieli appena passati di mano, i trophy asset dell’immobiliare fanno sempre gola agli investitori. E lo sviluppo in altezza delle città mette sul mercato nuove opportunità. Solo in questo ultimo periodo in Italia è passata di mano la celebre torre Velasca di Milano, messa in vendita da Unipol e acquistata, al termine di una procedura competitiva, dal colosso americano Hines. Per la cifra di 150 milioni di euro.

Chi compra i grattacieli nel mondo

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La torre è un oggetto iconico del panorama immobiliare milanese e italiano. La Torre Velasca, disegnata negli anni Cinquanta dallo studio BBPR, si sviluppa su oltre 20mila metri quadrati di uffici, residenze e negozi. La Torre è stata ceduta nel 2002 da Allianz alla Fondiaria Sai dei Ligresti e passata poi con la compagnia assicurativa alla Unipol delle Coop rosse. In questi ultimi anni si è cercato il rilancio dell’edificio, ma tutto è ancora fermo. A comprare la Torre hanno provato in passato il fondo Orion, Atlantica Sgr e anche Mr. Suning, Zhang Jindong, il proprietario dell’Inter. Senza mai trovare, però, l’accordo con Unipol.

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Negli ultimi giorni il colosso Patrizia ha acquistato la torre uffici più alta di Berlino. Acquistato da Arb Investment Partners, Treptower è un edificio di 32 piani che comprende 26mila mq di spazio disponibile su piastre flessibili, è completamente affittato a 11 diversi soggetti per un periodo di 4,2 anni.

Sono in vendita, da parte del gruppo Emaar Properties (nel quale il governo di Dubai detiene una partecipazione di minoranza del 29.2%) i due piani panoramici del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa di Dubai. Si tratta di una delle più note attrazioni turistiche dell’Emirato.
La torre, la cui realizzazione è iniziata nel 2004 e si è conclusa nel 2010, è alta oltre 828 metri, 829,80 metri con l’estensione in acciaio alla sommità, due volte l’Empire State Building di New York (381 metri) e quasi tre volte la parigina Torre Eiffel (300 metri). L’edificio, che si vede da 95 chilometri di distanza, è stato progettato da un team di architetti e ingegneri presieduto da Adrian Smith, architetto del noto studio Skidmore, Owings and Merrill.

Il primo punto panoramico è al 124esimo piano - una terrazza panoramica aperta al pubblico denominata At the Top -, il secondo belvedere è situato al piano 148esimo della torre, a un’altezza di 555 metri. Per il resto la torre ospita uffici, residenze private e l’Armani hotel di Dubai.

Investitori coreani hanno realizzato operazioni come l’acquisizione delle torri Majunga ed Eqho a La Défense, gli asset Lumière, sempre a Parigi, e Crystal Park a Neuilly-sur-Seine. I coreani a fine anno avranno acquistato oltre quattro miliardi di euro di asset in Francia nel terziario.

Guardando al passato era il 2014 quando il magnate brasiliano Joseph Safra ha acquistato per oltre 700 milioni di sterline (di allora) il famoso Gherkin, il grattacielo soprannominato il “Cetriolo”, alto 180 metri e disegnato da Norman Foster. La torre era stata completata nel 2004 per Swiss Re.

Riproduzione riservata ©
  • Paola Dezzavice caposervizio

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

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