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Torte, libri, pile per il telecomando: l’affetto viaggia sulle spalle dei rider

Le spedizioni da casa a casa attraverso i corrieri di Glovo sono cresciute del 900% in un mese: c’è chi manda agli amici prodotti utili e regali e chi invia ai parenti cibi fatti in casa per combattere la solitudine

di Francesca Milano

Coronavirus, viaggio di notte coi rider: "Noi necessari ma senza tutele"

4' di lettura

A un certo punto anche continuare a sfornare pane e torte stanca. Perché si rischia di uscire da questa quarantena con numerosi chili in più, e perché che gusto c’è a preparare un dolce se non c’è nessuno con cui condividerlo? È quello che dopo settimane di isolamento molti iniziano a pensare.

E allora - come dice quel detto - se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Solo che stavolta ci va in bici, chiusa dentro uno zaino giallo. La “montagna” in questione è una pastiera, un dolce, un libro, un dvd. Qualsiasi cosa che si abbia voglia di condividere, e che non sia troppo ingombrante. Il criterio è: ci sta dentro la borsa gialla del rider? Se sì, allora è fatta.

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Lo dimostrano i dati: le spedizioni da casa a casa attraverso Glovo sono cresciute nell’ultimo mese del 900%. Per avere un parametro: la spesa nei negozi e nei supermercati attraverso i corrieri è aumentata del 300%, l’aquisto di farmaci da banco senza ricetta medica del 130%.

Quando non si può stare fisicamente vicini alle persone care, si prova a colmare questa distanza con un regalo. E così l’affetto viaggia sulle spalle dei rider. Sono loro che, nel silenzio e nel vuoto delle città, sfrecciando sulle biciclette tengono annodati i fili dei rapporti umani. Se fosse possibile vederli, i sentimenti, sarebbero tanti fili colorati che vanno da appartamento ad appartamento creando una rete fitta e solida.

Lo raccontano le storie individuate grazie ai messaggi scritti dagli utenti della piattaforma Glovo e a quelli condivisi sui social media. C’è la ragazza di Roma che ha preparato in casa il tiramisù per cui è famosa tra gli amici e lo ha mandato con vari ordini alla sua comitiva per festeggiare il suo compleanno a distanza; c’è la coppia di Milano che vive in due appartamenti separati che si è scambiata prodotti (pasta, sugo, vino rosso) per organizzare una cena romantica da consumare ognuno a casa propria; c’è la signora di Bari che ha preparato i panzerotti fritti e li ha mandati al nipote che ne va ghiotto; c’è chi ha spedito ad amici e parenti il lievito madre per sfidarsi sulla stessa ricetta.

C’è l’appassionata del ricamo che ha usato un rider per mandare alle amiche centrini fatti con le sue mani; ci sono due colleghe che hanno ordinato la colazione dal bar dove si incontravano ogni mattina prima di entrare in ufficio e hanno fatto colazione insieme in videocall; c’è una ragazza che ha mandato diversi “kit di sopravvivenza” alla sorella con un libro, un dolce e una foto; c’è la maestra di scuola elementare che ha mandato uova di pasqua ai componenti della sua classe che si sono distinti durante la didattica a distanza; c’è chi ha spedito una pianta da salotto e chi un salame.

E c’è chi si fa (e fa) mille domande al telefono o in videochiamata: «Quanto durerà questa quarantena?», «Che succederà dopo?», «Ricominceremo tutto dal punto in cui l’abbiamo lasciato?». E quando non bastano le rassicurazioni, ci si prova con una torta di mele, che viene affidata ancora calda al corriere dalla migliore amica del tuo migliore amico per dirti «andrà tutto bene» e «non sei solo» e «grazie».

E poi ancora: c’è chi ha spedito a parenti riviste di enigmistica e giochi da tavolo; chi numeri di Topolino; chi libri sulla meditazione e lo yoga; chi affida al rider un dvd di un film da consigliare agli amici; chi si scambia attraverso il corriere libri di favole per i bambini.

Ma negli zaini gialli dei rider in bicicletta viaggiano anche prodotti utili (e spesso introvabili in questo periodo): cartucce per la stampante; risme di carta per un collega in smart working; pittura al quarzo, idropittura e rulli per l’amico che ha deciso di sfruttare questi giorni per dipingere una stanza della casa; cibo per gatti e cani (ma anche buste di fieno per conigli domestici); kit emergenziale per le neomamme (omogeneizzato di carne e di frutta, frutta morbida da affettare, pacchi di pannolini e salviettine igienizzanti, deodoranti e detergenti); le pile per il telecomando dalla tv e cavi per connettere antenne e decoder. E addirittura c’è chi ha inviato a un amico maniaco delle pulizie domestiche un secchio e uno spazzolone smontabile per lavare i pavimenti.

«Per un’applicazione multi-categoria come la nostra - racconta Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia - la consegna a domicilio sta subendo una vera e propria trasformazione, rispondendo ad esigenze sempre nuove e diverse».

Se da un lato c’è la piccola “solidarietà” tra amici e parenti, dall’altro c’è quella grande delle organizzazioni non profit, attive anche (e soprattutto) in questa fase di emergenza: Glovo Italia ha creato una casella mail (consegnesolidali@glovoapp.com) dedicata a iniziative a favore di enti locali e organizzazioni non profit che hanno la necessità di inviare e ricevere materiale sanitario, cibo e qualsiasi altro oggetto indispensabile per le persone più vulnerabili.

«Abbiamo anche iniziato a mettere il nostro supporto logistico a disposizione delle associazioni non profit per consegnare giocattoli ai bambini, vestiti donati dai cittadini e cibo a chi ne ha più bisogno - aggiunge Pagliarani -. Vogliamo continuare a dare il massimo in un momento in cui il delivery può fare la differenza per tanti di noi, rispettando sempre le disposizioni delle autorità e tutelando la sicurezza di tutti gli attori della piattaforma (rider, utenti, esercenti)».

Il pacco, quando possibile, viene lasciato dal corriere davanti al portone, per evitare i contatti ravvicinati con i clienti. Succede, però, che si incontri il rider all’ingresso: è quasi sempre uno straniero, ha sempre la mascherina e ha sulle spalle un grosso zaino. Se ti capita di vederlo, sorridigli: pedalata dopo pedalata sta tenendo in piedi i tuoi rapporti d’affetto.

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