Aquila Capital

Tortona, prende forma il polo logistico green «Sviluppo e assunzioni»

di Marco Panzarella

Posata la prima pietra a dicembre proseguono i lavori del Tortona green logistics park

3' di lettura

«Con questo progetto desideriamo approdare nel mercato della logistica Italiana, beneficiando delle competenze dei nostri partner sul territorio e portando il nostro know how, maturato grazie ai progetti già attivi in Germania, Spagna e Portogallo». Così Andrea Menechini, senior project development manager della compagnia di investimenti tedesca Aquila Capital, dopo l’avvio del cantiere del Tortona green logistics park, il grande polo logistico progettato lungo la strada provinciale per Sale, in provincia di Alessandria, non troppo distante dalle linee ferroviarie e dalle autostrade A7 e A21, in una posizione strategica per i collegamenti con Genova (73 km), Milano (75 km) e Torino (108 km). A fine dicembre è stato posato il primo pilastro di un magazzino di oltre 51 mila metri quadrati, al quale in un secondo momento si aggiungerà un secondo fabbricato, con il polo che una volta completato occuperà una superficie complessiva di 395 mila metri quadrati.

In linea con gli altri progetti di Aquila Capital, anche il sito alessandrino segue rigorosi standard di efficienza energetica e sostenibilità, tali da limitare le emissioni di Co2. L’installazione di impianti fotovoltaici di ultima generazione, ad esempio, consentirà alla struttura di essere – completamente o in larga parte – autosufficiente dal punto di vista energetico. A fine lavori la certificazione Breeam, tra le più accreditate a livello internazionale, attesterà quindi il grado di sostenibilità dell’edificio.

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L’innovativo magazzino è realizzato in ottica multi-tenant e potrà quindi ospitare più locatari. Il sito, inoltre, include uno spazio logistico all’avanguardia, il “BigBox”, costruito sulla base delle esigenze dei locatari, che sarà terminato entro la fine di settembre 2022.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Confluence, leader nello sviluppo del real estate logistico, con il contributo dei progettisti di Sfre e Azeta, mentre il project monitoring è stato affidato a Cbre, leader mondiale nella consulenza in ambito real estate. A realizzare il sito è invece la filiale italiana di Gse, player specializzato nella progettazione e costruzione “chiavi in mano” di immobili d’impresa.

«Siamo onorati di essere stati scelti da Aquila Capital per questa loro prima realizzazione in Italia – spiega il country manager Valentino Chiarparin - da anni assieme a Confluence lavoriamo per offrire al territorio e agli operatori di mercato un servizio specialistico per lo sviluppo di parchi e immobili logistici all’avanguardia”.

La costruzione del polo logistico è stata accolta con favore anche dal sindaco di Tortona Federico Chiodi: «Speriamo quanto prima di ritrovarci per l’inizio dell'attività vera e propria – ha detto il primo cittadino - che si inserirà in quel percorso di crescita della città che dovrà portare sviluppo e posti di lavoro».

Oggi Aquila Capital gestisce circa 13 miliardi di euro per conto di investitori istituzionali in tutto il mondo, attraverso l’energia eolica, solare e idroelettrica. Sono stati completati o sono in fase di sviluppo asset di oltre 12 gw di capacità e oltre 1,8 milioni di metri quadrati di immobili sostenibili e progetti di logistica verde. L’azienda ha circa 600 dipendenti provenienti da 48 nazioni, che operano in 15 uffici in 13 Paesi del mondo.

La Regione Piemonte scommette sui futuri sviluppi della logistica e dello sviluppo dei territori come retroporto naturale per il sistema ligure. Rientra in quest’ottica la candidatura di 12 comuni, tra cui Tortona, tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo, come aree Zls. Si tratta delle Zone di Logistica semplificata straordinarie introdotte dopo il crollo del ponte Morandi di Genova per incentivare l’insediamento e lo sviluppo di attività economiche collegate alla logistica e al trasporto. Le 12 località, con le realtà di Orbassano (Sito) e Novara (Cim) si aggiungono ai sei comuni – Alessandria, Arquata Scrivia, Castellazzo Bormida, Novi San Bovo, Ovada e Rivalta Scrivia – già riconosciuti dal Governo nel Dl 109/2018. Si tratta di una partita importante per il Piemonte che, di fatto, è il territorio attraversato sia dal Terzo Valico che dalla futura Torino-Lione, due dei corridoi merci principali per l’Europa in fase di realizzazione.

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