tecnologia

Toshiba cederà i chip alla cordata giapponese con Bain

Dal nostro corrispondente Stefano Carrer

REUTERS

1' di lettura

Toshiba ha scelto oggi la cordata promossa dal governo giapponese per la cessione della sua divisione chip. Il board del gruppo industriale e tecnologico - in crisi finanziaria dopo scandali contabili e gravi problemi alla controllata americana nel nucleare Westinghouse (finita in Chapter 11) - ha deciso di condurre negoziati esclusivi con un consorzio promosso dal fondo parapubblico Innovation Network Corp. of Japan e dalla Development Bank of Japan, appoggiato dal gruppo americano di private equity Bain Capital e, secondo indiscrezioni, anche dalla sudcoreana SK Hynix.

Questa proposta - stimata a un valore superiore ai 2mila miliardi di yen (17,9 miliardi di dollari) ipotizzati dalla stessa Toshiba - e' stata preferita alle offerte alternative avanzate in particolare sia dall'americana Broadcom sia dalla taiwanese Foxconn. Il governo giapponese teme un esodo di tecnologia avanzata e soprattutto non vede di buon occhio la prospettiva dell'acquisto dei chip Toshiba da parte di Foxconn (che si e' gia' impossessata di Sharp). In un comunicato, Toshiba dichiara di aver scelto la proposta migliore in termini di valutazione e sul fronte della tutela degli occupati e del mantenimento in Giappone di tecnologie “sensitive”.

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Toshiba conta di concludere presto l'accordo di vendita, necessario per rimettere in sesto le sue finanze ed evitare un delisting dalla Borsa di Tokyo, ma deve affrontare ostacoli insidiosi, a partire dall'opposizione dell'americana Western Digital, partner in una joint venture, che ha reagito alla notizia ribadendo la necessita' del suo consenso e la volontà di bloccare l'intesa.

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