le vie dell’energia

Total raddoppia in Russia: a fianco di Novatek per il gas artico

di Antonella Scott

L’oro dell’Artico: l’impianto Lng di Novatek a Sabetta, penisola di Yamal

3' di lettura

Due volte sulla notizia, Leonid Mikhelson. Il fondatore e amministratore delegato di Novatek è stato incoronato da Forbes uomo più ricco di Russia nell’edizione 2019 del catalogo che nel 2018 lo aveva lasciato “soltanto” terzo. La fortuna personale di Mikhelson è valutata 24 miliardi di dollari, e troverà ora conforto nella seconda novità del giorno per Novatek: martedì la compagnia privata - secondo produttore russo di gas naturale - ha annunciato la firma delle intese con Total, confermando l’acquisizione da parte della compagnia francese di una partecipazione diretta del 10% nel suo progetto Arctic Lng 2.

Un raddoppio sul fronte del gas liquefatto su cui Mosca scommette il proprio futuro: Total, in Russia da 25 anni, con una quota del 20% è anche partner strategico del primo immenso progetto Yamal, con cui Novatek ha avviato nel 2017 lo sfruttamento delle risorse del grande Nord russo. Arctic Lng 2 nasce tra i giacimenti di Gydan, la penisola sul Mar di Kara a fianco di Yamal.

Loading...

«Appoggiandosi sul successo di Yamal Lng - ha commentato Patrick Pouyanné, presidente e direttore generale di Total - Arctic Lng 2 presenterà diverse soluzioni innovative che permetteranno di rafforzarne la competitività. Arctic Lng 2 si iscrive nella nostra strategia di sviluppo del portafoglio Lng grazie a progetti competitivi, fondati su risorse gigantesche a basso costo produttivo, destinati particolarmente ai mercati asiatici, in forte crescita».

La scommessa è raddoppiare la posta in Russia mentre si teme una nuova ondata di sanzioni da parte degli Stati Uniti: e se finora il gas ne è rimasto al riparo, quello del gas naturale liquefatto è un fronte in cui gli Stati Uniti sono determinati a farsi sentire, nella loro crociata alla conquista del mercato europeo. Total detiene il 19,4% del capitale di Novatek: come precisa la compagnia francese in un comunicato, la quota totale nel nuovo progetto arriva così al 21,6% circa, con la possibilità di salire al 15% di partecipazione diretta nel caso Novatek decidesse di scendere sotto il 60%. Le intese firmate martedì prevedono inoltre per Total la possibilità di acquisire una partecipazione diretta del 10-15% in tutti i progetti futuri di Novatek nelle due penisole artiche, Yamal e Gydan.

Total spiega inoltre che il progetto Arctic Lng 2 - che riscuote anche l’interesse dei sauditi - conta su una capacità produttiva di 19,8 milioni di tonnellate annue, pari a 535mila barili equivalenti petrolio al giorno. «Il trasporto della produzione di Arctic Lng 2 verso i mercati internazionali - comunica la compagnia francese - sarà assicurato da una flotta di navi cisterna-rompighiaccio che potranno utilizzare la Via marittima del Nord, così come un rigassificatore in Kamchatka per i carichi destinati all’Asia e un altro presso Murmansk per quelli destinati all’Europa».

Partner strategico di Novatek è anche l’italiana Saipem. Che in joint venture con la turca Renaissance si è aggiudicata nel dicembre scorso un contratto di circa 2,2 miliardi di euro per progettare e costruire a Murmansk le tre piattaforme a gravità in cemento che in seguito, installate nel Golfo di Ob, accoglieranno i tre impianti di condensazione del gas naturale.

Per Arctic Lng 2 la decisione finale sull’investimento è attesa per la seconda metà del 2019, la partenza del primo carico è stimata per il 2023. A bordo, forse, della nave cisterna-rompighiaccio Christophe de Margerie, che porta il nome del presidente di Total rimasto ucciso nel 2014 in un incidente aereo, all’aeroporto moscovita di Vnukovo.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti