IL PARTITO DI BERLUSCONI

Toti: primarie del centrodestra, Fi verso lo zero assoluto

Il governatore ligure alla sua convention: spero che il partito partecipi, nessuno vuole la scissione


Toti (Fi): ci serve un nuovo contenitore a fianco della Lega

2' di lettura

«Siamo qui perché non possiamo andare avanti così». Giovanni Toti, il governatore della Liguria incaricato da Silvio Berlusconi di portare, con Mara Carfagna , Forza Italia al congresso in autunno, ha aperto la sua convention al Teatro Brancaccio di Roma con parole nette. «In dieci anni - ha scandiato - con Forza Italia siamo passati dal 40% al 6% e qualcuno ancora dice “tutto sommato non è andata così male”. Il voto negativo non è possibile... Stiamo andando verso lo zero assoluto».

L’appello al Cavaliere
Tuttavia l’ex giornalista Mediaset, considerato da dentro il partito azzurro troppo vicino al nemico-alleato Matteo Salvini, chiarisce: «Nessuno dica che Toti è contro Berlusconi. Qui non c’è nessuno contro Berlusconi». Però
«quello che chiedo a Berlusconi è di consentirci di costruire il futuro, la terza Repubblica». E ancora: «Non siamo nemmeno qui per dividere nessuno, ma anzi per riunire il centrodestra. La scissione dell’atomo interessa i fisici del Cern di Ginevra».

Primarie di centrodestra
In vista del congresso di Forza Italia Toti continua ad auspicare le primarie di tutto il centrodestra: «Mi auguro che Forza Italia le voglia fare per migliorare se stessa e tornare a crescere. Spero che Forza Italia ci sarà. Questo partito se non farà qualcosa semplicemente scomparirà». Del resto, aggiunge il presidente ligure, «mettere insieme tutti, energie fresche e nuove, una cosa che può solo spaventare chi non ha mai avuto un voto in vita sua».

L’attacco ala classe dirigente
Toti critica soprattutto la classe dirigente azzurra, responsabile della mancata reazione alla crisi di consensi del partito: «Siamo qui perché in questi anni c'è stato un declino del nostro mondo senza nessuno che vi ponesse rimedio e nemmeno lo dicesse. Non abbiamo saputo cogliere i
cambiamenti nel Paese intorno a noi, leggere la realtà. Altri
hanno intercettato il desiderio di cambiamento, noi abbiamo
sicuramente fatto degli errori. Gran parte della nostra classe
dirigente o non se n’era accorta o ha fatto finta di niente».

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...