Sport

Tour de France: Nibali si ritira, frattura a una vertebra per lo ''Squalo dello Stretto''

a cura di Datasport

2' di lettura

Vincenzo Nibali lascia il Tour de France, e lo fa col rammarico di chi sentiva che la condizione stava crescendo e poteva togliersi una grande soddisfazione. Lo Squalo dello Stretto ieri aveva concluso l'ascesa all'Alpe d'Huez con 13'' di ritardo da Geraint Thomas, ma in evidenti difficoltà fisiche dopo la caduta avvenuta a 4km dall'arrivo della frazione più attesa. Una caduta nata all'improvviso, e con una dinamica tutta da chiarire: le ultime immagini mostrano che il patatrac è stato causato da un tifoso, che muovendosi in modo imprevisto ha dato il via alla carambola che ha spinto una moto della polizia contro la bicicletta del capitano della Bahrain-Merida (o forse, è stata la cinghia della macchina fotografica del tifoso a far cadere Vincenzo). La caduta è stata davvero brutta, e Nibali è andato a sbattere contro la transenne, faticando a respirare sin dai primi istanti dopo l'impatto: lo Squalo si è poi rimesso stoicamente in bici, e complice una condizione fisica invidiabile è riuscito ad arrivare coi primissimi e difendere il quarto posto nella generale, ma poi la botta si è fatta sentire e il dolore è diventato insopportabile.   Nibali non riusciva a respirare, e dopo un grande spavento si è recato all'ospedale di Grenoble per degli accertamenti che sono stati fatali per il prosieguo della sua corsa. L'annuncio dell'addio al Tour de France 2018 è arrivato sul profilo Twitter dello stesso Vincenzo Nibali: ''Purtroppo l'esito del referto medico non è buono. Mi è stata confermata la frattura di una vertebra, domani tornerò a casa per un periodo di recupero''. Per Nibali, una frattura alla 10a vertebra e l'addio alla corsa dunque, e lo Squalo ha spiegato così l'accaduto nel post-tappa: ''Bardet aveva 10'' di vantaggio ed eravamo in mezzo alle moto - spiega Nibali -. In quel punto la strada si stringeva, c'erano due moto della polizia. Froome ha accelerato e io l'ho seguito, poi di colpo c'è stato un rallentamento e sono andato giù. Stavo bene, la condizione c'era e ci credevo fortemente: avevo saggiato la condizione degli altri col primo attacco, ma non sono arrabbiato. Tutto questo può succedere, quando c'è così tanto pubblico''. E così l'Italia perde quello che poteva essere l'unico candidato a vincere il Tour per il Bel Paese: ora i nostri ciclisti dovranno concentrarsi per riempire quello ''zero'' alla casella vittorie di tappa nell'edizione 2018 della Grande Boucle. 

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti