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Tour de France, valutazioni e consigli ai ciclisti via iPad

di Pierangelo Soldavini


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Reuters

2' di lettura

C'è una squadra che ha dominato la prima parte del Tour de France, anche con qualche sorpresa. L'olandese Jumbo Visma ha vinto la cronometro a squadre di Bruxelles, portando all’inizio Mike Teunissen in maglia gialla e altri suoi uomini ai vertici della classifica. Poi questa settimana Wout van Aert e Steven Kruijswijk sono stati i protagonisti della grande fuga che lunedì ha cambiato volto alla corsa gialla. Dietro queste prestazioni sorprendenti c'è anche una buona dose di tecnologia che non è passata inosservata e che è destinata a creare polemiche.

La tecnologia in questione proviene da device Apple e permette ad allenatori e preparatori atletici di tenere costantemente monitorati, in gara e fuori, i corridori, in modo da comprenderne al meglio le potenzialità e le difficoltà, in qualsiasi momento. IPad e MacBook sono in continuo funzionamento per tenere sotto controllo l'alimentazione e le performance, mandando in diretta i risultati su un monitor disponibile sulla bicicletta.

Tanto che lunedì lo stesso Tim Cook ha lanciato un messaggio via Twitter, evidentemente interessato, per congratularsi con van Aert e il team per la vittoria.

Le comunicazioni, che di norma possono essere fatte solo a voce, dall'ammiraglia della squadra, o via radio, adesso sono disponbili anche in diretta per il corridore. A rivelarlo è stato il britannico The Independent, che ha svelato il nuovo programma messo a punto per il team olandese, anche con il contributo di Apple. Quelle informazioni in futuro potranno essere utilizzate per interpretare ogni singola pedalata e ogni curva, in modo da poter affrontare ogni metro nel migliore dei modi.

Questo tipo di performance nasce dall’alimentazione e dall’allenamento. Per questo ogni giorno i corridori della squadra olandese ricevono sui loro iPhone un programma dettagliato del nutrizionista, che lavora su un MacBook utilizzando una app specifica che elabora i dati sul carico di lavoro di ogni sing0lo ciclista e le conseguenti esigenze nutrizionali

Lo stesso tipo di lavoro viene fatto, con mesi in anticipo, per valutare nel dettaglio, metro per metro, i percorsi delle singole tappe, con mappe e fotografia che tracciano salite, discese, curve, ostacoli e tutto quello che i ciclisti dovranno affrontare in gara. Le visioni dell’app VeloViewer vengono unite alle informazioni che il tour fornisce oggi anche in digitale, elaborate sulla base di un programma specifico messo a punto per la squadra. Che, per esempio, integra anche le informazioni di Epic Ride Weather, per ottenere informazioni su vento, pioggia e temperature.

Le informazioni vengono quindi utilizzate per elaborare i programmi di allenamento precedenti la corsa, ma anche i preparativi e l’alimentazione prima di ogni singola tappa per ogni corridore. Poi durante la gara non viene raccolto nessun dato sui ciclisti, ma il coach Grischa Niermann può valutare la situazione e dal suo iPad mandare le raccomandazioni al ciclisti che ha un visore sul manubrio. Valutando al meglio l’opportunità o il momento di un attacco o, al contrario, una tattica difensiva in caso di difficoltà.

«È come se non avessi un grande vantaggio reale usando queste tecnologie. Ma hai uno svantaggio enorme se non le utilizzi», conclude Niermann all’Independent.

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