industria della carta

Tovaglioli, Essity apre la grande fabbrica ad Altopascio

Il gruppo svedese ha investito 47 milioni di euro per raddoppiare la capacità produttiva dello stabilimento esistente che integra le fasi di cartiera e converting, ampliato di 8.600 metri quadrati

di Silvia Pieraccini


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2' di lettura

Una grande fabbrica di tovaglioli di carta, una delle più grandi e moderne in Europa: è quella inaugurata dalla multinazionale Essity (la ex Sca) ad Altopascio, nel distretto cartario lucchese leader nel tissue (la carta per usi igienici e domestici).
Il gruppo svedese ha investito 47 milioni di euro per raddoppiare la capacità produttiva dello stabilimento esistente che integra le fasi di cartiera e converting, ampliato di 8.600 metri quadrati (ora supera i 40mila mq): a regime, entro fine 2020, produrrà più di 50mila tonnellate di tovaglioli all'anno a marchio Tork, destinati al segmento hotel-ristoranti-catering (horeca), in pratica oltre 10 miliardi di pezzi grazie a dieci nuove linee di trasformazione. Prima del progetto di espansione, lo stabilimento produceva 20mila tonnellate. L’investimento porterà 55 posti di lavoro, che saliranno così sopra quota 280.
«Abbiamo realizzato un centro di eccellenza europeo per la produzione di tovaglioli - spiega Ivan Ferrini, direttore Operations di Essity Italia, la società che controlla i tre stabilimenti tricolori (Altopascio, Lucca e Pistoia) - che ha tecnologie all’avanguardia, in larga parte italiane, e grande attenzione alla sostenibilità ambientale: servirà a migliorare l’efficienza della filiera europea». L’innovazione più forte è sul fronte idrico, grazie a un impianto di raccolta delle acque piovane in vasche sotterranee e al loro riutilizzo nel processo di cartiera. Lo stabilimento è dotato di pannelli solari, illuminazione a led e viene riscaldato col calore di recupero dell'impianto di cogenerazione della fabbrica (risparmiando 360 tonnellate di anidride carbonica all'anno). Le nuove linee produttive sono “intelligenti” e capaci di regolare gli assorbimenti di energia elettrica in base alla tipologia di prodotto e di stampa, consentendo anche minor quantità di scarti. Migliorata anche la sicurezza dei lavoratori, grazie alla possibilità di effettuare operazioni manuali all'esterno delle macchine.
Per una volta, un grande gruppo industriale non si lamenta dei tempi autorizzativi: «Dal punto di vista burocratico il percorso è stato liscio, senza intoppi», dice Ferrini. La costruzione del nuovo immobile ha richiesto appena un anno.
Più del 60% della produzione di tovaglioli prodotti ad Altopascio verrà esportata in Europa, Asia e perfino Australia, a differenza di tanti prodotti di carta per uso igienico e domestico che non è conveniente - per l'incidenza dei costi di trasporto - spedire a migliaia e migliaia di chilometri di distanza. «Questo perché i prodotti che facciamo qui sono particolari - conclude Ferrini - per qualità, complessità e livello di personalizzazione in base alle richieste del cliente. Siamo in grado di realizzare più di 600 tipi di tovaglioli diversi per dimensioni, pieghe, colori e stampe». È con questa gamma che Essity - leader mondiale nell'igiene e nella salute con i brand Tork, Tena, Nuvenia, Tempo, Demak'Up - punta a dribblare le incognite del mercato europeo e a crescere nei mercati emergenti. Nel 2018 Essity Italia ha fatturato 506 milioni di euro, in crescita del 4% sull'anno precedente, con 120mila tonnellate di prodotto finito e 650 dipendenti.

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