Il piano

Toyota venderà 1,3 milioni di auto in Europa nel 2022. Pronta al 100% elettrico nel 2035

Il colosso giapponese illustra la strategia per la transizione energetica

di Nicola Desiderio

4' di lettura

BRUXELLES - Toyota nel 2025 venderà in Europa l'80% delle auto tra full-hybrid e ibride plug-in e il 10% di elettriche, ed è pronta raggiungere il 50% di elettriche nel 2030 e il 100% nel 2035.

La casa giapponese rimane però convinta che il modo migliore di operare la transizione verso le emissioni zero e l'impronta nulla di CO2 sia la diversità dei sistemi di propulsione, compresi il motore a combustione interna e l'idrogeno. È quanto affermato dai vertici europei del costruttore giapponese in occasione del Kenshiki, l'ormai annuale evento giunto alla terza edizione con il quale vengono presentati prodotti e strategie.

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Toyota ha annunciato che alla fine del 2021, anche con il marchio Lexus e mezzi commerciali, raggiungerà 1.070.000 unità (+70mila, 6,3% di quota) elettrificate al 70% ed è pronta a compiere nel 2022 un balzo che la porterà a 1,3 milioni di auto vdntue in Europa con una quota di mercato di almeno il 6,5%. Questo grazie alla Yaris Cross, alla nuova Aygo X e alla Yaris (che avrà anche la versione GR Sport), tutte basate sulla piattaforma GA-B che coprirà mezzo milione di unità già dal prossimo anno. Altra novità per il 2022 è la Corolla Cross con sistema ibrido di quinta generazione che colmerà il vuoto in gamma tra RAV4 e C-HR e, insieme a quest'ultima e alla Corolla berlina e station wagon, permetterà a Toyota di coprire il 9% del segmento C con 400mila unità complessive entro il 2025.

Altra grande novità prevista per il prossimo anno è la bZ4X, prima Toyota elettrica su piattaforma nativa eTNGA che farà da base ad altri 6 modelli. Avrà trazione anteriore o integrale con potenze di 150 kW e 160 kW rispettivamente con un'autonomia fino a 450 km grazie alla batteria da 71,4 kWh che promette un'efficienza del 90% dopo 10 anni o 240.000 km. La stessa piattaforma farà da base anche alla Lexus RZ, suv elettrico ispirato al concept LF-Z Electrified delle dimensioni della RX (anche lei attesa per il prossimo anno), ma il più sofisticato sistema di trazione Direct4 e, così come la bZ4X, dal 2023 potrà avere il sistema sterzante by-wire con volante a cloche. Lexus ha inoltre annunciato che ha in portafoglio oltre 10mila ordini della nuova NX, almeno il 50% nella versione ibrida plug-in e che entro il 2025 lancerà 20 modelli con l'ambizione di vendere in Europa 130.000 unità e raggiungere il 3% del mercato premium.

Toyota ha invece annunciato che sta preparando una nuova piattaforma definita E3 (Emotion, Engagement e Energy) che mescolerà gli elementi chiave della e-TNGA e della GA-C per permettere di ospitare più forme di propulsione adattando i volumi produttivi ai diversi mercati. Lexus ha anche presentato il ROV (Recreational Offroad Vehicle), un piccolo quanto inaspettato (per il marchio) piccolo buggy dotato di motore a pistoni alimentato a idrogeno, così come la GR Yaris H2, altro studio che sfrutta il 3 cilindri 1.6 della GR Yaris di serie convertito per bruciare idrogeno che Toyota sta già sperimentando da mesi su una Corolla da corsa impegnata nel campionato giapponese Super Taikyu.

Un'ulteriore sottolineatura per la filosofia di Toyota che punta ad offrire mobilità efficiente e accessibile ispirandosi alla diversità che esiste anche in natura e crede che le emozioni giocheranno ancora un ruolo fondamentale. Il motore a pistoni alimentato ad idrogeno offre infatti emissioni quasi zero conservando il rumore e le vibrazioni che rappresentano ancora elementi fondamentali della passione per i motori. Rientra in questa filosofia anche la nuova GR86, coupè a trazione posteriore che succede alla GT86 e promette sensazioni di guida uniche ad un prezzo accessibile, ma solo per 2 anni perché poi le normative di sicurezza europea la metteranno fuori legge.

C'è interesse anche per i carburanti alternativi e nel 2022 il WEC e il WRC – campionati dove Toyota con il Gazoo Racing detiene il titolo sia Piloti sia Costruttori – utilizzeranno benzine ottenute al 100% da fonti rinnovabili. L'idrogeno come vettore per produrre energia attraverso le celle a combustibile rimane centrale, non tanto per le automobili, ma soprattutto per i bus, i camion, i bus, i mezzi da lavoro, i treni e persino le imbarcazioni senza dimenticare le installazioni stazionarie. A questo proposito, Toyota ha già reso operativa un'unità di business che commercializza sistemi modulari basati sulle tecnologie presenti sulla Mirai. Il viaggio verso le emissioni zero per Toyota continuerà a livello di prodotto e di sistema industriale.

Tutti gli stabilimenti europei impiegano energia rinnovabile al 100% e saranno ad impatto zero nel 2030, 5 anni in anticipo rispetto al resto del mondo. Entro quella data tutte le vetture non avranno più materiali di origine animale e sarà triplicato l'utilizzo di plastica riciclata riducendo di 20.000 tonnellate l'impiego di quella vergine. Entro il 2025 tutti i tessuti dei rivestimenti saranno derivati al 100% da PET riciclato. A livello industriale, Lexus ha confermato il ruolo strategico delle alleanze con Stellantis e BMW. Ruolo fondamentale avrà anche la digitalizzazione, per migliorare l'esperienza del cliente e allargare i servizi offerti da Kinto, il brand di mobilità anche le forme di finanziamento. Il messaggio che Toyota manda è dunque forte e chiaro: l'elettrificazione è il nostro pane quotidiano da 25 anni – la prima Prius fu lanciata nel 1997 e il gruppo da allora ha messo su strada circa 20 milioni di auto con sistema full hybrid – e non ci fa paura, siamo pronti a tutte le sfide normative e del mercato, ma non è possibile né auspicabile farlo in un sol colpo, ovunque e con un'unica soluzione.

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