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Toyota Aygo X, arriva la nuova generazione della citycar. Ecco il prototipo Prologue che anticipa il modello di serie

La terza serie dell'utilitaria Toyota sta arrivando ai nastri di partenza ed è anticipata da una show-car molto vicina alla produzione di serie con una personalità da urban-suv. Dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno ed è slegata dalla parentela con le gemelle Peugeot e Citroen.

di Massimo Mambretti

3' di lettura

Toyota rilancia sulle citycar e le auto per tutti. La casa giapponese ha svelato Aygo X Prologue, concept car che la nuova nuova generazione della utilitaria. Aygo X ha debuttato nel centro design europeo della casa giapponese, nei pressi di Nizza. La vettura, pur essendo una show car ha tutta l'aria di avere sembianze di un modello pronto per la produzione. Infatti, il debutto è previsto verso la fine di quest'anno.

Toyota Aygo X, adesso balla da sola

Diversamente dalle precedenti, la nuova generazione della citycar Toyota non ha più nessun legame con la C1 e la 108 di Citroen e Peugeot. È un modello indipendente, sviluppato completamente dalla Toyota a livello stilistico, equipaggiato unicamente con tecnologie della casa giapponese e prodotto nell'impianto di Kolin, nella Repubblica Ceca, che il brand ha prima condiviso e poi completamente rilevato dal gruppo Psa all'inizio di quest'anno. Insomma, poco prima che quest'ultimo confluisse a tutti gli effetti in Stellantis. In questo periodo si procede alla riconversione dello stabilimento, dove sarà prodotta anche la nuova Yaris basata sull'architettura Tnga la cui evoluzione in formato ridotto è destinata all'Aygo X.

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Toyota Aygo X, le foto della prossima citycar <br/>

Toyota Aygo X, le foto della prossima citycar

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Toyota Aygo X, fa l'urban crossover

La concept Prologue anticipa un'Aygo X con una personalità che si stacca decisamente da quella della precedente, con un assetto rialzato e ruote alte. Insomma, una piccola berlina che ha tutta l'intenzione di proporsi come un urban crossover. Non è detto, però, che questa configurazione possa essere l'unica e che, quindi, la prossima Aygo X metta su famiglia, distaccandosi anche in questo modo dalla sua progenitrice. Alla quale stilisticamente si lega posteriormente, seppure con un'interpretazione non solo più attuale ma anche più distintiva, grazie all'ampio lunotto che sembra ancora svolgere il ruoto di portellone e allo sviluppo fortemente verticale della fanaleria. Anche il profilo richiama quello della precedente Aygo X, seppure integrando in maniera differente il rapporto tra superfici vetrate e lamierati. In tutto il resto il design si definisce seguendo una via differente. Innanzitutto, perché traccia tratti meno arrotondati oltre che integrati e raccordati da altri piuttosto netti che conferiscono alla linea una certa muscolosità e, poi, perché delinea un frontale con un espressione che nessun'altra Toyota inalbera. Infatti, si caratterizza per il gioco creato dall'originale andamento della fanaleria, che percorre e avvolge buona parte del frontale. L'identikit della nuova citycar è completato dagli abbinamento cromatici, un tema evoluto da quello proposto dalla precedente Aygo X, che tendono sia a esaltare le dimensioni (non svelate) della piccola Toyota sia a mimetizzare la presenza delle porte posteriori. Infatti, in ossequio alle attuali tendenze, anche l'Aygo X dovrebbe essere proposta solo in versione a cinque porte, a prescindere dal fatto che si limiti a fare l'urban crossover o si declini anche in una versione semplicemente urban.

Toyota Aygo X, tre cilindri possono bastare?

La casa giapponese non ha anticipato nessun'altra caratteristica della nuova citycar. Quindi, assieme all'assoluta mancanza di indizi riguardanti l'abitacolo c'è anche quella legata alla motorizzazione. Tuttavia, si possono avanzare delle ipotesi considerando che la Toyota vanta una lunga esperienza nel campo dell'elettrificazione e che l'Aygo X poggia sull'architettura modulare Tnga, sviluppata per intergare al meglio tutto ciò che necessita all'elettrificazione. Considerando anche che una citycar full-hybrid si avvicinerebbe un po' troppo a livello di prezzo alla più grossa Yaris sia che giocherebbe in un campo dove la stragrande maggioranza delle rivali è mild-hybrid, che è impensabile che Toyota non possa approcciare serenamente, potrebbe essere quest'ultima la tecnologia scelta dalla Toyota per proporre un modello in linea con le tendenze del mercato. Molto probabilmente, potrebbe essere abbinata al 1.000 a tre cilindri dell'attuale citycar, peraltro già in regola con le normative antinquinamento Euro 6.2.

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