Previsioni

Toyota dribbla la crisi dei chip: volano gli utili. Buyback da 2,3 miliardi di dollari

Toyota ha previsto un utile operativo di 2,5 trilioni di yen (22,9 miliardi di dollari, +14%) per i 12 mesi che si concluderanno a marzo. A settembre stock split

di Alberto Annicchiarico

(Afp)

3' di lettura

La casa automobilistica giapponese Toyota, primo produttore mondiale dopo avere superato Volkswagen nel 2020, ha lanciato un buyback da 250 miliardi di yen (2,3 miliardi di dollari) e prevede di tornare alla redditività pre-pandemia nell'anno fiscale in corso. La casa con sede nella città omonima carenza ha saputo affrontare meglio delle concorrenti la carenza globale di chip, elementi che ormai rappresentano con la parte elettronica il 40% del valore di un auto, e questo la pone in una posizione privilegiata per trarre vantaggio dalla rapida ripresa della domanda di automobili. Toyota è stata premiata dalla sua pratica di monitorare i piccoli fornitori e fare scorte di chip (anche fino a sei mesi, decisione presa dopo la crisi innescata dall’incidente nucleare di Fukushima, nel 2011), sebbene un incendio scoppiato a marzo in uno stabilimento di Renesas Electronics pesi ancora sull'intera industria automobilistica giapponese.

Previsioni di utili

Toyota ha previsto un utile operativo di 2,5 trilioni di yen (22,9 miliardi di dollari, +14%) per i 12 mesi che si concluderanno a marzo, rispetto a un profitto di 2,4 trilioni di yen nell'anno fiscale 2019, prima della pandemia. Gli analisti prevedevano, in media, un utile operativo di 2,7 trilioni di yen. In un periodo difficile per l'industria automobilistica, Toyota ha saputo organizzare la sua catena di approvvigionamento, aumentando la produzione per soddisfare la crescente domanda di automobili. «Toyota ha superato la crisi da carenza di chip», ha commentato Seiji Sugiura, analista del Tokai Tokyo Research Institute. «La previsione è prudente e potrebbe esserci una revisione al rialzo, forse fino a 3 trilioni di yen di utile operativo».

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Margini in forte aumento

La performance dell'azienda nell'anno fiscale appena concluso è stata impressionante. Anche se i ricavi delle vendite sono diminuiti, l'utile netto è aumentato grazie alla forza dell'attività di servizi finanziari di Toyota e i margini sono aumentati dal 6,8% all'8,3%. L’ottima pianificazione in corso di emergenza sta mettendo l’azienda in una buona posizione per rispondere alle richieste dei consumatori negli Stati Uniti e in Cina, che hanno ripreso ad acquistare auto, incoraggiati dall’attenuarsi della furia pandemica. Le vendite globali di Toyota in marzo sono aumentate addirittura del 44% a 982.912 unità, un record assoluto per un solo mese. Volkswagen in Europa ha accusato un calo di quasi il 4% sul mercato europeo anche se nel trimestre la crescita globale è stata del 21%.

Cosa fanno le rivali giapponesi

La rivale giapponese Nissan, al contrario, ha riportato martedì una perdita operativa di 151 miliardi di yen per l'anno fiscale. È probabile che la carenza di chip avrà un impatto su 500.000 unità della produzione Nissan in questo anno fiscale, sebbene la casa di Yokohama miri a recuperare circa la metà di quelle perdite nella seconda metà dell'anno, quando la crisi inizia ad allentarsi, ha affermato Makoto Uchida, amministratore delegato di Nissan, a un briefing martedì. Honda Motor comunicherà i suoi risultati venerdi e gli analisti prevedono, in media, un utile di 549 miliardi di yen, in calo di circa il 13% rispetto all'anno precedente.

Livelli pre-pandemici

La società guidata da Akio Toyoda prevede che le vendite per l'anno fiscale in corso toccheranno i 10,6 milioni. Le sole vendite di veicoli elettrificati dovrebbero raggiungere gli 8 milioni di unità entro il 2030.Toyota ha recentemente annunciato l'intenzione di introdurre 15 veicoli elettrici a livello globale entro il 2025, dissipando in una certa misura le preoccupazioni che la casa automobilistica sta rimanendo indietro rispetto a rivali come Vw nello sviluppo di auto elettriche. Roman Schorr, direttore di Fitch Ratings, in una nota recente ha affermato che Toyota potrebbe presto riportare le metriche di credito a livelli pre-pandemici, ha affermato Schorr.

Frazionamento azionario

Le azioni Toyota sono aumentate fino al 2,7% mercoledì, prima di chiudere in rialzo del 2,2%, portando i guadagni per l'anno a circa il 7%. La società, inoltre, effettuerà un frazionamento azionario di cinque per uno a partire dal 30 settembre. Lo scopo del frazionamento è «ridurre il prezzo minimo di investimento, creando così un ambiente in cui è più facile investire nelle nostre azioni», ha comunicato la società nipponica.

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