I 10 tweet più market mover di Trump

7/11USA

Toyota e il Messico


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(Reuters)

Secondo uno studio del Wall Street Journal conosciuto come il “Trump Target Index”, dodici aziende quotate hanno subito un impatto diretto dai tweet di Trump durante la campagna elettorale. Succede sempre, è stato notato, che appena dopo il tweet le aziende citate perdono terreno per poi recuperare una volta digerito l'effetto. Toyota, ad esempio, annunciò a inizio 2017 l'intenzione di volere costruire un nuovo stabilimento in Messico. E Trump twittò questo messaggio: “Toyota Motor dice che realizzerà un nuovo stabilimento a Baja, in Messico, per produrre la Corolla per gli Stati Uniti: NON ESISTE!”, scrisse. “Costruite una fabbrica negli Usa o pagate una tassa molto elevata sulle esportazioni”. Nei cinque minuti successivi Toyota perse 1,2 miliardi di market cap. E nei successivi sei mesi, con l'inizio delle politiche protezionistiche dell'amministrazione e delle minacce ripetute dei dazi alle auto, la società giapponese perse il 5% del valore, quasi 12 miliardi di dollari.

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