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Toyota Highlander, come va il grande suv ibrido

Abbiamo provato il 7 posti Toyota taglia XXL di quarta generazione

di Nicola Desiderio

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Abbiamo provato il 7 posti Toyota taglia XXL di quarta generazione


4' di lettura

ROMA - Debutto in Europa per la Toyota Highlander, il suv 7 posti presente in Nordamerica e in Russia già dal 2000, ma che solo da questa quarta generazione si affaccia sui nostri mercati posizionandosi al vertice della gamma a ruote alte del costruttore giapponese, completamente ibrida, in attesa che la casella più bassa sia riempita nel corso dell'anno dalla Yaris Cross.

La Highlander in altri contesti è offerta anche con un V6 3.5 da 295 cv con cambio automatico a 8 rapporti, dappertutto mantiene le altre caratteristiche e le dimensioni. È infatti lunga 4,97 metri, larga 1,93 a alta 1,75 con un passo di 2,85 metri. È basata sulla piattaforma GA-K, la stessa della RAV4 e della Lexus ES. Dunque ha una stazza imponente, ma con uno stile che maschera bene i suoi ingombri grazie ad un andamento regolare dei volumi e a superfici laterali ben raccordate e senza spigoli, sostenute visivamente da parafanghi bombati e da pneumatici montati su cerchi da 20 pollici.

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Toyota Highlander, le foto del mega suv ibrido

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La forza del suv giapponese sta nel suo abitacolo a 7 posti configurabile in vario modo. La seconda fila ha due porzioni 60/40 regolabili e traslabili per 180 mm e anche la terza fila ha una ripartizione asimmetrica, ma offre un'imbottitura e uno spazio assai ridotti, dunque è utilizzabile solo per brevi spostamenti anche perché, oltre alle bocchette in alto e ai portabicchieri, non offre altre comodità. Il portellone è elettrico, è invece manuale il sistema di abbattimento degli schienali che permette però di ricavare un piano piatto, regolare e in linea con la soglia, alquanto alta da terra. Funzionale il modulo per il telo di copertura, che può essere riposto sotto il piano e dotato di un sistema di aggancio a scatto sui due lati che facilita l'ancoraggio e lo smontaggio. Si parte da 332 litri e si arriva a 1.909 passando per gli 865 litri quando si viaggia in 5.

In questa condizione si gode di spazi davvero ampi e chi siede davanti ha sedili elettrici con memorie, riscaldabili e ventilati. Tutti hanno prese USB (tranne che in terza fila) e c'è anche la ricarica a induzione. Il sistema infotelematico di base ha uno schermo da 8 pollici, quello superiore arriva addirittura a 12,3 pollici. Android Auto e Carplay sono standard. Non sempre chiara la logica di selezione delle varie funzioni attraverso 4 tasti fisici e aree a scorrimento. La strumentazione è analogica con un pannello multifunzione al centro e l'head-up display. I sistemi di assistenza alla guida permettono la guida autonoma di livello 2 coordinando in modo progressivo la regolazione della velocità, finanche l'arresto e la ripartenza, il mantenimento della carreggiata e la frenata automatica che vede i ciclisti e i pedoni (anche di notte) e tiene sotto controllo anche gli incroci.

Il sistema di propulsione ibrido è simile a quello della RAV4, ma più potente. Il 4 cilindri 2.5 a ciclo Atkinson da 190 cv è spalleggiato da due motogeneratori elettrici incorporati (dei quali uno di trazione da 140 kW) nella trasmissione che regola continuamente la variazione del rapporto. Alle ruote posteriori è dedicato un altro motore elettrico da 40 kW e 121 Nm che interviene solo quando le condizioni del fondo lo richiedono o il guidatore inserisce la modalità Trail. La batteria è agli idruri metallici, è posizionata sotto la seconda fila di sedili ed è raffreddata ad aria. La potenza massima di sistema è di 248 cv con una velocità di 180 km/h, uno 0-100 km/h in 8,3 secondi ed un consumo di 7,2-6,6 litri/100 km pari a 162-149 g/km di CO2 (WLTP). Un risultato notevole per un'auto che pesa 21 quintali e ha una capacità di traino di 2 tonnellate.

Abbiamo guidato la Highlander su un percorso prevalentemente extraurbano tra Roma, Fiumicino e il lago di Bracciano apprezzandone il comfort, grazie anche al parabrezza e ai vetri anteriori stratificati. Solo in velocità si sente qualche spiffero proveniente dai retrovisori esterni. Ben studiata la visibilità, con montanti anteriori sottili e poco inclinati ed il supporto sia del sistema di visione perimetrica sia dello specchietto interno virtuale che permette di gestire al meglio la visuale posteriore. L'assetto, dotato di sospensioni morbide e ad ampia escursione, assorbe ogni asperità con disinvoltura, ma rende evidenti sia il beccheggio sia il rollio. In ogni caso, la Highlander si mantiene prevedibile ed omogenea. Il sistema ibrido ha una risposta fluida e, se chiamato a dare il massimo, sfodera un vigore che l'innalzamento del regime del 4 cilindri rende meno percepibile di quello che è, ma che si vede chiaramente dal tachimetro.

La Toyota Highlander è già ordinabile da dicembre in tre allestimenti e disponibile in concessionaria da febbraio. Il listino parte da 52.200 euro, ma con uno sconto immediato di 5mila euro per la versione di ingresso Trend e di 7mila per le altre due, così che si può passare direttamente alla Lounge o prendere il massimo risparmiando mille euro rispetto a quest'ultima con la Executive. Per le formule di finanziamento, si può scegliere tra la Pay Per Drive Connected, che parte da 349 euro al mese, garantisce il valore residuo e permette di rivedere la rata in base alle percorrenze effettive, oppure da 459 euro (Iva esclusa, 36 mesi e 45.000 km) con il noleggio a lungo termine di Kinto One. Toyota Motor Italia prevede di venderne 500 nel 2021, equamente distribuiti tra il canale dei privati e delle flotte.

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