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Toyota rinnova la gamma GR: divertimento assicurato

Test drive con la nuova sportiva della casa giapponese

di Federico Cociancich

6' di lettura

Siamo andati fino al circuito di Monteblanco, nei pressi di Siviglia, per provare in pista le nuove Toyota GR 86 e GR Supra, che assieme alla GR Yaris, rappresentano le auto della Casa giapponese connotate da uno spirito fortemente racing ma adatte anche a girare su strada.

La gamma Toyota GR è costituita da vetture che nascono da una grande passione e che attingono direttamente dalla competenza e dall’esperienza in campo motorsport. La sigla GR del nome sta, infatti, per Gazoo Racing, il progetto Toyota che nasce per precisa volontà di Akio Toyoda, attuale Presidente e nipote del fondatore del Gruppo, a supporto globale del brand giapponese. Questo si concretizza nella partecipazione – con successo – a competizioni come il Rally Dakar, il World Rally Championship (Wrc), e il World Endurance Championship (Wec); nella creazione della lineup TGR, e negli allestimenti e personalizzazioni delle altre vetture firmate GR Sport.

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L'idea di creare una “costola” in grado di dare un contributo razionale ed emozionale al brand sembra funzionare: secondo una survey Toyota chi conosce il marchio GR è molto più propenso ad acquistare una delle vetture della Casa rispetto a chi non lo conosce (si passa dal 33% al 46% degli intervistati).

Toyota GR 86: nata per emozionare

La GR 86 è l'ultima nata e la più accessibile della gamma, sia dal punto di vista economico, sia da quello della guidabilità. Toyota la riassume con il concetto giapponese Waku-Doki: quella sensazione di emozione intensa e adrenalina che si prova quando si sta per fare qualcosa di eccitante.

Evoluzione della precedente GT 86, mantiene la classica configurazione a motore anteriore e trazione posteriore ma con diverse interessanti innovazioni. Il nuovo “boxer” aspirato da 2,4 litri a quattro cilindri (prodotto da Subaru) ha il vantaggio di mantenere il baricentro basso, consente un significativo aumento di potenza e coppia (234 cv e 250 Nm) ed è capace di raggiungere regimi di rotazione piuttosto elevati (la potenza massima si ha a 7.000 giri). Non ha la minima traccia di supporto elettronico e lascia fluire Il cambio manuale a 6 rapporti è una vera chicca: precisissimo, è stato rivisto per fornire un'accelerazione più fluida e corposa su tutto il range di utilizzo del motore.

Anche il telaio è stato completamente riprogettato con l'obbiettivo di aumentarne la rigidità, ridurne il peso (ben 12 kg in meno in totale) e abbassare il baricentro così da garantire una maneggevolezza e una reattività ancora più esaltanti. Potremmo definirla “analogica”: l'elettronica interviene infatti solo nei sistemi di controllo della frenata, sempre di serie, come ABS, Brake Assist, Traction Control, Vehicle Stability Control, Hill¬start Assist, e in quelli di assistenza alla guida come la frenata di emergenza con mitigazione della collisione, l'avviso di superamento corsia, il cruise control adattivo full-range e gli abbaglianti automatici. Il controllo della stabilità, disattivabile per godere appieno delle prestazioni durante i giri in pista, è regolabile su cinque diverse modalità per soddisfare le preferenze del pilota in base alle condizioni di guida.

Per quanto riguarda le sospensioni, all’anteriore troviamo due indipendenti MacPherson mentre al posteriore uno schema a doppio braccio oscillante, con regolazioni riviste per un livello ancora più elevato di risposta, maneggevolezza e stabilità.

All'interno la disposizione dei comandi è molto razionale, con grandi rotelle e tasti fisici dedicati alla climatizzazione, il display dell'infotainment posizionato centralmente, il bracciolo centrale che si apre per fare spazio a bicchieri e bottiglie e la leva del freno a mano che rappresenta ormai una vera rarità.

Teoricamente la GR 86 è una coupé da quattro posti, ma nella realtà i sedili posteriori non hanno alcuno spazio per le gambe se non per quelle di un bambino.

L'intrattenimento punta su uno schermo touch da 8 pollici e ovviamente include tutte le ultime novità come Android Auto, Apple Carplay e la radio Dab. La strumentazione principale davanti al guidatore sfrutta invece un display a quadrante singolo: quando si passa alla modalità Track cambia visualizzazione per mostrare informazioni specifiche scelte con l’aiuto dei piloti professionisti del Toyota Gazoo Racing.

A seconda dell’allestimento, GR86 è equipaggiata con cerchi in lega da 17 pollici con pneumatici Michelin Primacy HP o cerchi neri opachi da 18 pollici, calzati con gomme Michelin Pilot Sport 4.

Alla guida la GR 86 è esattamente come ci si aspetta, con i cavalli e la coppia giusti, grande equilibrio e facilità di guida, con quella giusta dose di grinta che al vecchio modello mancava. Le prestazioni non sono da record: da 0 a100 in 6,3 secondi e una velocità massima di 226 km/h ma il baricentro basso, la buona disponibilità di coppia anche a bassi regimi e i cerchi da 18” (e ancor più quelli da 17”), permettono di effettuare drifting anche a velocità non particolarmente sostenute e garantiscono tanto divertimento sia in pista, sia su strada. Qui la leggerezza del retrotreno non si trasforma mai in inguidabilità ma trasmette solo un estremo piacere di guida.

Tre i modelli disponibili e altrettanti gli allestimenti che permettono di scegliere tra cerchi da 17” e 18”, finiture premium come i sedili in pelle, supporto dei sistemi di assistenza alla guida e persino il cambio automatico con paddles al volante.

Il prezzo della versione base parte da 34.250 euro (36.750 per quella Premium), e con l'intenzione di rendere questa una proposta esclusiva (ma anche per problemi legati alle emissioni), le vendite per l’Europa saranno limitate a soli due anni: “una volta terminata la produzione, non ce ne sarà un’altra”. Ma, come candidamente ammesso da Toyota il successo di quest'auto ha superato le più rosee previsioni: le disponibilità del primo anno sono infatti terminate in appena 48 ore e adesso si sta valutando la possibilità di aumentare la disponibilità inizialmente prevista.

Toyota GR Supra con cambio manuale

Così come la GR 86 punta sul divertimento di guida, la GR Supra punta sulle performance e su uno stile di guida più “aggressivo”.

Nel 2019 la GR Supra è stato il primo “esperimento” di Toyota Gazoo Racing (GR), nato espressamente per volontà del presidente del Gruppo Akio Toyoda. Al lancio è stata offerta con un motore sei cilindri in linea da 3,0 litri, 340 cv, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti. Un anno dopo, è stato aggiunto alla gamma un nuovo motore da 2,0 litri da 258 cv, ma sempre con cambio automatico di serie. Così come la GR 86, anche quest'auto trova però la sua naturale realizzazione con il cambio manuale. Ecco quindi che presto sarà introdotta in Europa una nuova GR Supra con cambio manuale intelligente a sei marce (iMT), seppur disponibile solo come optional. Lo sviluppo di questa variante non ha contemplato l’utilizzo di componenti già pronti: trasmissione, frizione e cambio installati sulla GR Supra sono stati infatti riprogettati e messi a punto appositamente per l’uso con il motore sei cilindri in linea da 3 litri del coupé Toyota.

La trasmissione iMT utilizza un sistema di controllo elettronico intelligente sviluppato per massimizzare le prestazioni sportive: in salita di marcia, viene ottimizzata la coppia del motore al momento dell’innesto e rilascio della frizione; in scalata, vengono invece garantite prestazioni costanti.

Tutte le versioni di GR Supra beneficeranno inoltre di sospensioni ritarate, introdotte per accoppiarsi al meglio al nuovo cambio manuale.

L'inserimento del cambio manuale all'interno della console centrale ha richiesto inoltre un lavoro di attenta riprogettazione: non si è trattato semplicemente di introdurre una leva al posto di un’altra; è stata data massima attenzione all’ergonomia, per garantire che il pomello del cambio fosse posizionato in modo ottimale per cambi marcia precisi, rapidi e gratificanti. Nulla è stato lasciato al caso e persino il peso del pomello è stato oggetto di studio: Toyota ha considerato il livello di sforzo per innestare la marcia e ha optato per un pomello del cambio più pesante, oltre 200 g in grado di offrire un effetto di inerzia più piacevole quando utilizzato.

L'introduzione del cambio manuale ha portato a una notevole riduzione di peso, Toyota ha colto l’occasione per aggiungere un nuovo modello ancor più leggero: GR Supra Lightweight, che modificando elementi come l’impianto audio ed eliminando i rivestimenti in pelle dei sedili, la regolazione elettrica e il supporto lombare consente di ottenere una riduzione totale di quasi 40 kg.

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