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Toyota, tutto quello che sappiamo sul mini suv ibrido in arrivo nel 2021

Se la Casa giapponese ha rinunciato a presentarlo quantomeno in streaming, come altri costruttori hanno fatto, dopo la cancellazione del Salone di Ginevra dove avrebbe dovuto debuttare un motivo si sarà. Forse il nuovo modello ha ambizioni tali da poterne rimandare il lancio di “settimane o anche di mesi”.

di Corrado Canali

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Se la Casa giapponese ha rinunciato a presentarlo quantomeno in streaming, come altri costruttori hanno fatto, dopo la cancellazione del Salone di Ginevra dove avrebbe dovuto debuttare un motivo si sarà. Forse il nuovo modello ha ambizioni tali da poterne rimandare il lancio di “settimane o anche di mesi”.


5' di lettura

Toyota aveva “riservato” il lancio del piccolo suv al Salone di Ginevra, ma dopo la cancellazione ha deciso che il crossover poteva aspettare visto che sarà in vendita a marzo 2021. Si tratta di una scelta in netto contrasto con la maggior parte dei costruttori che non hanno esitato a svelare le loro novità con degli streaming dedicati. È pur vero che prima del Salone di Tokyo svoltosi a fine ottobre 2019, Toyota aveva previsto di anticipare novità come la seconda generazione della Mirai o la nuova Yaris in un evento dedicato ad Amsterdam, ma la scelta di oggi sembra motivata dal ruolo ancora più strategico del suv.

Non è solo la versione a “ruote alte” della Yaris
Non sarà soltanto la nuova Yaris con un diverso stile e delle sospensioni sollevate, ma un modello completamente nuovo destinato ad inserirsi in un settore quello dei B-suv che è in espansione, tanto che anche Toyota ha deciso di entrare dal momento che fino ad ora non era presente. Un modello che è stato progettato per conquistare posizioni soprattutto alle spese di altri concorrenti che già offrono un loro modello. E con soluzioni tipiche dell'offerta del costruttore giapponese: l'alimentazione ibrida innanzitutto, ma anche la quattro ruote motrici, una soluzione rara nel settore di riferimento del suv.

Sarà il “fratellino” minore della crossover C-HR
Il nuovo B-suv oltre che completamente nuovo e con una personalità accentuata rispetto alla Yaris è destinato ad inserirsi nella gamma Toyota immediatamente al di sotto della C-HR, ma in ogni caso sarà più lungo, più largo e più alto della nuova Yaris oltre che offerto con un passo maggiorato. Inoltre, come detto, offrirà un sistema di trazione integrale di tipo “intelligente” a cui abbinerà una sospensione tarata per l'impiego nel fuoristrada anche duro e puro. Dotazione che si trova al momento solanto in pochi modello in vendita.

La piattaforma è la stessa della Yaris sia pure adattata
La “base” del nuovo B-suv è la stessa piattaforma GA-B sulla quale è stata sviluppata la nuova Yaris. Nella sigla c'è l'indicazione che si tratta di una Global Architecture, la terza specifica che è pensata appositamente per le vetture che rientrano nel segmento B. Toyota, in sostanza, segue lo stesso approccio che ha già intrapreso con i pianali dei modelli più grandi, la piattaforma GA-C utilizzata dalla Prius, dal C-HR e dalla nuova Corolla o la GA-K che fa da base al Rav4. Una tecnica che permette di espandere velocemente la gamma di modelli come il suv derivato da Yaris e atteso nei prossimi mesi dimostra bene.

Il motore sarà un “full hybrid” di 1.500 cc come sulla nuova Yaris
Il nuovo B-suv sarà equipaggiato con una motorizzazione ibrida di quarta generazione di 1.500 cc derivata dalle più potenti 2.000 e 2.500 cc già a bordo dell'ultima generazione sia di Corolla che di Rav4. A migliorare non saranno soltanto i dati sui consumi oltre che delle emissioni, ma anche il comportamento della vettura e in modo netto. Il sistema Hybrid Dynamic Force 1.5 L utilizza, infatti, un motore 3 cilindri benzina da 1.490 cc a ciclo Atkinson con fasatura variabile delle valvole e una serie di accorgimenti per ridurre attriti interni e, di conseguenza, di aumentarne l'efficienza complessiva .

Gli interni saranno in larga parte quelli della nuova Yaris
Le soluzioni per l'abitacolo del futuro B-suv riprenderanno molte delle scelte adottate dalla nuova Yaris. Notevole in particolare risulterà il grande lavoro fatto per razionalizzare l'interfaccia d'utilizzo della plancia che prevede tre sorgenti di informazioni destinate in prima battuta al guidatore oltre che connesse tra loro: si tratta del Toyota Touch Screen centrale, il display sul quadro strumenti e dell'Head Up Display a colori da 10 pollici ad utilizzo di chi guida, ma con delle indicazioni visualizzate con una logica che evita al massimo le distrazioni. Uno standard di sostanza se rapportato all'attuale concorrenza.

Cambio automatico e inverter per la guida nei centri urbani
Oltre al cambio automatico offerto standard da segnalare che l'abbinamento con un Inverter più reattivo nel gestire i flussi energetici in entrata e soprattutto in uscita, potrà, forse, fare la differenza alla guida del B-suv. Per una citycar sia pure a “ruote alte” infatti contano anche altre due caratteristiche molto spendibili nella vita quotidiana e cioè la capacità di gestire la marcia nel traffico utilizzando per l'80% del tempo la trazione elettrica, ma anche quella di poter veleggiare in modalità zero emissioni fino alla velocità di 130 kmh. Nulla va lasciato al caso per garantire una efficienza massima.

Il modello da mettere nel mirino è la Renault Captur
Sono molti i concorrenti con i quali in nuovo B-suv di Toyota dovrà vedersela, ma forse il rinnovato Renault Captur potrebbe diventare il modello da provare a sfidare perché ne esiste una versione plug-in Hybrid, mentre i modelli del gruppo Volkswagen (Vw T-Cross, Seat Arona e Skoda Kamiq). Non solo perchè le vendite sia a livello europeo che italiano sono fra le più elevate nel settore di riferimento, ma anche perchè il crossover della Casa francese si è notevolmente evoluto oltre ad offrire in gamma anche una versione elettrifica, ibrida plu-in in grado di poter tenere testa al full hybrid del B-suv Toyota che potrebbe mettere in campo, ad esempio, la disponibilità della trazione integrale un soluzione che potrebbe diventare in futuro un vero plus.

La produzione nella stessa fabbrica della Yaris per il B-suv
Toyota ha pianificato investimenti per un totale di 400 milioni di euro per ampliare le linee produttive della fabbrica di Valenciennes . Il costruttore giapponese, infatti, ha aggiornare il proprio stabilimento francese per consentire la produzione del nuovo B-suv che si andrà ad affiancare la Yaris, i cui esemplari destinati al mercato europeo sono da sempre assemblati all'interno dell'impianto transalpino. La condivisione delle linee consentirà di pianificare al meglio la produzione dei due modelli che Toyota ipotizza che nel 2025 potrebbero rappresentare il 30% di tutte le vendite in Europa.

In programma forse una versione GR ad alte prestazioni
Mai dire mai. Di sicuro l'offerta di B-suv ad alte prestazioni è destinata a cresciere nei prossimi anni. A fare tendenza è uno dei modelli più gettonati al momento la Volkswagen T-Roc per il momento solo annunciata ma che sarà messa a listino nei prossimi mesi. A favorire una variante del nuovo B-suv di Toyota realizzata dall'antenna tecnologica che si occupa dei modeli più sportivi, siglata GR, potrebbe essere la trazione integrare già prevista, una garanzia di scaricare a terra in modalità più sicura tutta la potenza. C'è già una data per saperlo l'edizione 2021 del Tokyo Auto Salon programmato all'inizio di gennaio.

Possibile un B-suv sarà in una variante “made in Subaru”
Dall'alleanza siglata da Toyota che possiede il 16% del capitale di Subaru l'altro brand giapponese si sa ormai da tempo che nascerà un piccolo suv a propulsione elettrificata o addirittura EV che impiegherà la tecnologia Toyota per le auto elettrificate e quella della trazione integrale di Subaru. Il nuovo progetto si basa su una piattaforma comune, già operativa per i modelli condivisi come la Toyota GT 86 e la BRZ di Subaru e che in futuro si amplierà a modelli elettrificati di media taglia. Sia Toyota che Subaru hanno spiegato che la piattaforma sarà flessibile per produrre sia suv che berline di taglia media.

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