Auto

Toyota vede rosa, alzate del 50% le stime sui profitti operativi

Sembra alle spalle l’anno pandemico in cui l’utile è sceso è stato ritrovato il primo posto davanti a Volkswagen. Le azioni hanno guadagnato il 3,2% a Tokyo, scambiando ai massimi dal 2015

di Al.An.

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(Reuters)

2' di lettura

I giapponesi di Toyota, la casa automobilistica tornata prima per vendite davanti a Volkswagen nel 2020 dopo cinque anni, hanno aumentato le stime sui profitti di oltre il 50%, un vero boom a dispetto della pandemia e della crisi dei semiconduttori, che da qualche settimana obbliga in tutto il mondo i principali brand a un rallentamento della produzione. Toyota invece prevede un utile operativo di 2 trilioni di yen (15,6 miliardi di euro) per l'anno fiscale fino a marzo. Un bel salto rispetto a 1,3 trilioni di yen stimati a novembre e più di quanto prevedono in media gli analisti (1,5 trilioni di yen). Lieve rialzo anche per il fatturato, a quota 26.500 miliardi di yen dai 26.000 stimati inizialmente. Le stime sulle vendite globali di autoveicoli nell'esercizio fiscale al 31 marzo migliorano a quota 9,73 milioni da 9,42 milioni.

Effetto pandemia

Per il trimestre ottobre-dicembre, Toyota ha registrato un utile di 988 miliardi di yen, battendo largamente le previsioni di 571 miliardi di yen. Invece i primi 9 mesi dell'esercizio 2020-2021 sono stati chiusi con ricavi in calo del 15% a 19.525 miliardi di yen (154 miliardi di euro). L'utile netto è sceso del 16% a 1.661 miliardi di yen (13,10 miliardi di euro). Per l'intero esercizio il gruppo prevede un calo dell'utile operativo da 2.399 (18,92 miliardi di euro) a 2mila miliardi di yen (15,77 miliardi di euro).

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La crisi dei semiconduttori? Un problema minore

La previsione aggiornata evidenzia la crescente fiducia di Toyota di poter attrarre costantemente clienti e produrre veicoli. Anche perché è probabile che la casa con sede a Toyota City debba affrontare solo interruzioni minori rispetto a concorrenti come Honda, perché la sua catena di fornitura di semiconduttori ha sede in gran parte in Giappone, dove le carenze sono state trascurabili. Dovrebbe così essere mantenuta la promessa del presidente Akio Toyoda di rimanere redditizi nonostante la pandemia.

Se si dovesse dividere l'industria automobilistica in vincitori e vinti, «chiaramente la Toyota starebbe vincendo», ha commentato l'analista di Bloomberg Intelligence Tatsuo Yoshida. La capacità di continuare a sfornare nuovi veicoli come il popolare suv crossover RAV4 sui principali mercati è stata fondamentale, ha affermato. «Toyota persegue abitualmente la ricerca e lo sviluppo e lo sviluppo del prodotto, quindi i fiori sbocciano anche in tempi come questi».

Le azioni Toyota hanno guadagnato l’1,7% a Tokyo, scambiando ai massimi dal 2015.

Cosa fa la concorrenza in casa

La concorrente Nissan ha annunciato martedì un leggero utile operativo trimestrale e prevede una perdita inferiore per l'anno fiscale rispetto a quanto previsto in precedenza. Anche Honda ha registrato un utile operativo per il trimestre e ha aumentato le sue previsioni per l'anno fiscale di circa il 24%.

In una recente prospettiva sui risultati dell'industria automobilistica giapponese, gli analisti di Jefferies, Takaki Nakanishi e Lilin Zheng hanno affermato che i volumi di vendita di Toyota «hanno superato nettamente le aspettative» a causa delle vendite sostenute in quasi tutte le regioni. Il rapporto era intitolato “Toyota's Strength Stands Out”. Ogni mese, da agosto, Toyota ha sfornato un numero record di veicoli. Nel corso dell’intero 2021, prevede di produrre 9,2 milioni di auto, addirittura in aumento del 2% rispetto alla produzione prepandemia del 2019, aveva riferito Nikkei la scorsa settimana.

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