Bilancio di un anno

Tpc, furti e contraffazioni in calo nel 2019

Nell’anno -27% trafugamenti e quasi -13% di contraffazioni. Anche durante il lockdown del Covid -57% di ruberie. I risultati dell’operazione Pandora IV

di Marilena Pirrelli

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Nell’anno -27% trafugamenti e quasi -13% di contraffazioni. Anche durante il lockdown del Covid -57% di ruberie. I risultati dell’operazione Pandora IV


4' di lettura

Sono 902.804 i beni recuperati nel 2019 per un valore complessivo stimato di 103.456.146 euro dai Carabinieri del comando di piazza S. Ignazio , alle dirette dipendenze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. La maggior parte dei recuperi riguarda il settore antiquariale, archivistico e librario (857.003); a seguire vi sono i reperti archeologici, paleontologici e numismatici provenienti da scavi clandestini (45.801). Il Report sul contrasto dei traffici d'arte “Attività operativa 2019” registra un decremento del 27,2% dei furti in genere, che sono 345 a fronte dei 474 del 2018. Anche le opere contraffatte sequestrate sono diminuite a 1.083 (-12,09% sul 2018): falsi di arte contemporanea – ma non solo – che, qualora immessi sul mercato, avrebbero fruttato alle organizzazioni criminali 178.244.350 di euro.

Le opere recuperate nel 2019

Le opere recuperate nel 2019

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I recuperi
Fra le opere più importanti tornate a casa, un ritratto di Lorenzo Lotto rubato nel 1976 a Firenze e una Madonna del Pinturicchio asportata a Perugia nel 1990. Numerosi i beni rimpatriati a seguito di indagini, rogatorie e interventi della “diplomazia culturale”, come un rilievo dei Della Robbia rientrato dal Canada e il «Vaso di fiori» del fiammingo Van Huysum che, trafugato nel corso della Seconda guerra mondiale, era rimasto da allora in Germania ed è tornato agli Uffizi. E ancora recuperati molti manufatti archeologici: è stato rimpatriato dalla Germania una testa in marmo romana del II secolo d.C. raffigurante una divinità maschile molti vasi e statuette di antica epoca e lo scudo di Garibaldi donato dal popolo siciliano all'eroe dei due mondi donato da Garibaldi alla città di Roma, che lo custodì nel Museo Capitolino, per poi essere trasferito presso il Museo Nazionale del Risorgimento nel Palazzo del Vittoriano nel 1982. Fra le opere sospette di falsità tolte dal mercato spiccano vari dipinti attribuiti a Modigliani, ma il fenomeno ha colpito artisti di ogni epoca e stile, da Leonardo da Vinci a Giorgio de Chirico, da Andy Warhol a Michelangelo Pistoletto.

L’attività operativa dei Carabinieri Tpc nel 2019

I furti
Nel Report l’analisi dei furti ha registrato un sensibile calo di azioni criminali presso gli archivi -50% (da 16 a 8), le biblioteche -42,8 % (da 21 a 12), i luoghi di culto -35,4% (da 209 a 135) che continuano ad essere presi di mira per primi, i musei -33,3% (da 21 a 14) e luoghi espositivi pubblici e privati -10,1% e i luoghi privati -18%.

Rischi sulla rete
Sotto esame tra antiquari, mercanti d’arte, case d’asta e siti web generici l 33.447 beni di cui 8732 illecitamente sottratti dopo le verifiche con la Banca dati. Un’analisi più approfondita è stata condotto sulla rete: nell’ultimi quinquennio si è modificato il commercio di beni antiquariali trasferitosi su piattaforme digitali. L’incisiva azione di sequestro è stato il risultato di indagini e controlli nazionali che hanno portato ad arresti e denunce, associazioni per delinquere perseguite, sanzioni amministrative a salvaguardia del paesaggio. I reati più frequenti ricettazione, contraffazione, reati in danno del paesaggio. L’azione investigativa dei Carabinieri si è mossa anche fuori dai confini, rintracciando in Italia opere sottratte all'estero, come i 594 dipinti ex voto restituiti al Messico e i 796 antichissimi reperti ridati alla Cina. Con l'operazione “Achei” del 18 novembre, partita dal Nucleo TPC di Cosenza, che ha portato a 23 misure cautelari e 103 perquisizioni sul territorio nazionale, nel Regno Unito, in Francia, Germania e Serbia, ha permesso ingenti recuperi di reperti archeologici trafugati in Italia e all'estero. Le indagini, grazie all'uso dei droni per individuare gli scavi clandestini, si sono giovate del coordinamento e dello scambio informativo con EUROPOL (sul piano investigativo) ed EUROJUST (sul piano giudiziario).

Durante il lockdown del Covid
Nel secondo bimestre marzo-aprile dell’anno nel territorio lombardo i furti di beni culturali sono sensibilmente calati rispetto a quelli dell'analogo periodo dell'anno precedente (-57%), con azzeramento di quelli commessi in danno dei luoghi espositivi (quali mostre, gallerie ed esercizi commerciali) e forte diminuzione di quelli perpetrati nei luoghi privati (un unico evento segnalato). Risulta dall’attività dei militari del Nucleo TPC di Monza che hanno dato impulso all'attività preventiva, implementando - mediante servizi di vigilanza dinamica - i controlli a musei, biblioteche e archivi, alle aree archeologiche e alle zone tutelate da vincoli paesaggistici e monumentali. Sul piano repressivo sono state denunciate 20 persone, nella maggior parte dei casi per reati di ricettazione di opere di provenienza illecita e contraffazione di dipinti di arte moderna e contemporanea. E, ovviamente, in un mondo serrato per l’emergenza il web ha rappresentato la sponda anche per i traffici illeciti. La scorsa settimana il Comando Carabinieri TPC ha reso noti i risultati dell'operazione internazionale “Pandora IV”, coordinata da Interpol ed Europol, per contrastare, in più Paesi, la commercializzazione di beni d'arte di provenienza illecita durante al quale sono stati eseguiti 101 arresti e sequestrati 19.000 beni in 103 paesi. Da un esteso controllo del web (siti di case d'asta, pagine di commercio elettronico specialistico e generico, piattaforme social media) a caccia di beni culturali di sospetta provenienza si è poi giunti al sequestro di 8.670 beni culturali provento di reato o contraffatti, corrispondenti al 28% del totale dei beni sequestrati durante “Pandora IV”. In Italia l’azione coordinata del TPC con il supporto dei Comandi territoriali dei Carabinieri ha effettuato 124 controlli ad aree d'interesse archeologico e monumentale; verificato 130 esercizi antiquariali, case d'asta, gallerie, restauratori e trasportatori;
contestato tre violazioni amministrative; denunciato 14 persone in stato di libertà; verificato 1.368 beni nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, di cui 35 sono ancora oggetto di indagini sulla provenienza; sequestrato 372 beni culturali per un valore complessivo di € 502.000 euro.

La mostra per i 50 anni
Per celebrare il cinquantenario della fondazione del Comando Tpc che oggi conta 300 unità fra i 15 nuclei più una sezione e gestisce una banca dati con quasi 1.300.000 files di opere da ricercare, è stata realizzata nel 2019 una mostra di capolavori recuperati fra cui la Triade Capitolina, il Cratere di Eufronio, la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, una Sacra Famiglia del Mantegna, il Giardiniere di Van Gogh e il Cabanon de Jourdan di Cézanne, esempi di circa tre milioni di beni resi al pubblico o ai legittimi proprietari in mezzo secolo di storia.

TOTALI FURTI DI BENI CULTURALI
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TIPOLOGIA BENI SEQUESTRATI
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