Audizione al Senato

Trasporto pubblico, Giovannini: «Per l’avvio della scuola stanziati 2,7 miliardi»

Sanificazione di bus e metro anche durante la giornata. Da un’indagine ad hoc condotta dall’Istat si presume un calo del 20% nell’uso dei mezzi pubblici a settembre

di Nicoletta Cottone

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3' di lettura

Per l’avvio della scuola arrivano stanziamenti aggiuntivi per 2,7 milioni per il trasporto pubblico locale. «Nel biennio 2020-2021 sono stati stanziati 2.740 milioni di euro finalizzati alla copertura dei mancati ricavi dovuti all'emergenza sanitaria e alla erogazione di servizi aggiuntivi da parte degli enti territoriali, responsabili del Tpl. In aggiunta a quanto finora fin qui erogato, nella seconda parte del 2021 per le Regioni e le Province autonome saranno ripartiti: - 618 milioni di euro per finanziare servizi aggiuntivi; 800 milioni per compensare minori ricavi», ha detto il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, nel corso di una audizione al Senato sulle iniziative di sua competenza in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico. Stanziamenti, ha detto, che «appaiono pienamente adeguati a sostenere un aumento consistente dell'offerta di Tpl per l'intero anno in corso».

Sanificazioni su bus e metro anche durante giornata

Le sanificazioni sui mezzi di trasporto pubblico locale, bus e metro, dovrebbero essere «effettuate anche durante la giornata e non solo all’inizio e alla fine», motivo per cui «sono stati fondi aggiuntivi» così come il sistema dei «controlli va rafforzato», ha detto il ministro Giovannini. «Ne discuteremo con le Regioni e le Province per assicurare controlli e monitoraggi - ha aggiunto - siamo in attesa dei piani delle Regioni che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni per prendere ulteriori iniziative».

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Si studia l’estensione dello scuolabus agli studenti delle superiori

Giovannini ha reso noto che il governo sta studiando «la possibilità di estendere il meccanismo dello Scuolabus per gli studenti delle superiori». Operazione che, ha spiegato, potrebbe essere più complessa da realizzare nelle aree non urbane, ma «è un punto su cui alcune regioni e province autonome hanno investito e quindi la disponibilità dei piani delle regioni potrebbe consentirci di identificare quelle buone pratiche da generalizzare», così come, sulla scorta di una sperimentazione in una regione si analizza un sistema di aumento dell’areazione sugli autobus per ridurre i rischi di contagio. «L’obbligo della mascherina è confermato - ha ricordato il ministro - e stiamo interagendo con il Cts per capire che cosa si può fare ulteriormente per assicurare una quota dell’80% del tasso di copertura indicato anche dal presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga come una condizione necessaria per assicurare il funzionamento del sistema del Trasporto pubblico locale».

Per settembre stimiamo un calo nell’utilizzo del 20%

Il ministro ha riferito, per comprendere meglio le tendenze prevedibili della domanda di Tpl alla ripresa di settembre, che il ministero ha chiesto all’Istat di condurre un’indagine ad hoc sulle famiglie italiane «nella quale sono stati analizzati i comportamenti attesi da parte delle diverse categorie in relazione alla pandemia».

Cresce l’uso dell’auto

«Complessivamente - ha detto il ministro - i risultati preliminari dell'indagine delineano, rispetto alla situazione ante-pandemia, uno scenario di significativa riduzione della mobilità e dell'utilizzo di mezzi pubblici da parte sia di occupati/studenti sia delle persone in altra condizione, in presenza di una maggiore intensità di utilizzo dell'auto privata». In conclusione, quindi, «è presumibile un minor ricorso ai mezzi pubblici nei prossimi mesi rispetto al periodo precedente la pandemia».

Servizi aggiuntivi negli orari di punta

«I servizi aggiuntivi hanno determinato un aumento medio giornaliero del 4,2% dell'offerta di trasporto. Tenuto conto, però, del fatto che l'aumento dell’offerta di servizi è concentrato negli orari di maggior riempimento, ossia negli orari ’di punta’, è evidente che in tale fascia oraria l'incremento è molto superiore», ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture dell’audizione. E ha fatto degli esempi: «Trenitalia segnala un aumento dei servizi negli orari di punta superiore al 10%. Ipotizzando che l'aumento dell'offerta si sia concentrato nelle fasce orarie 7-10 e 17-20, - ha detto - in queste fasce si può stimare un aumento dei servizi compreso tra il 15% e il 20% nella media nazionale».

Le Regioni hanno strumenti necessari per piani trasporto

«Il governo negli ultimi mesi ha preso decisioni estremamente rilevanti sul piano finanziario e organizzativo per realizzare il piano trasporti per la scuola. Il piano trasporti, grazie alle risorse stanziate e alla differente domanda di trasporto, può essere utilizzato dalle Regioni per programmare l’offerta di trasporti. Le Regioni hanno gli strumenti per fare le necessarie programmazioni», ha detto Giovannini.



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