Appuntamenti

Tra arpa e jazz, mare e miniere, ecco l’estate della Sardegna per ripartire

Il panorama delle iniziative in programma questa estate nelle coste e nell'entroterra della Sardegna

di Davide Madeddu

4' di lettura

Il concerto in spiaggia, oppure sul traghetto o ancora in un villaggio minerario che si affaccia sul mare. Che sia jazz o musica classica o concerti di sola arpa non fa differenza. E' il panorama delle iniziative in programma questa estate nelle coste e nell'entroterra della Sardegna.

Mare e miniere

Laboratori, seminari concerti e danza di matrice popolare. Sono gli ingredienti di Mare e Miniere (in programma dal 21 al 27 giugno nell'antica tonnara di Su Pranu a Portoscuso) organizzata dall'associazione Elenaleddavox, con la direzione artistica del compositore e polistrumentista Mauro Palmas: un appuntamento che si rinnova dal 2006 tra centri e località del Sud Sardegna legati al mare e alla storia mineraria dell’isola, e che quest’anno giunge alla sua quattordicesima edizione.In parallelo e in stretta connessione con i seminari di canto, musica e danza popolare e un cartellone fitto di concerti con artisti e formazioni di spicco nel campo della ricerca e della sperimentazione intorno alle musiche tradizionali del bacino mediterraneo.

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HarpsFestival

Viaggerà tra concerti d'arpa in spiaggia, lezioni, conferenze e concerti. E terapia giacché l'arpa, con i suoi suoni e la sua versatilità si trasforma in strumento per una terapia . È la quarta edizione dell'HarpsFestival Sardegna dal 20 al 27 luglio nelle spiagge di Lu Bagnu a Castelsardo in provincia di Sassari, promosso da Arpademia Associazione nata in seno all'Università popolare dell'Alto Monferrato, che si occupa di cultura e promozione sociale e di diffusione dell'Arpa «con corsi, master e ricerca sull'effetto della vibrazione della corda sulla persona», in un «viaggio tra musica e ambiente», come rimarca Eleonora Perolini, direttore artistico del festival, dove ai concerti si potranno unire anche ricerca e “arpaterapia” e i suoni dei brani classici potranno alternarsi a quelli pop o jazz.
«Quest'anno verranno invitati anche degli Special Guest - dice - che offriranno un valore aggiunto all'evento che ogni anno si arricchisce di contaminazioni non solo musicali e professionali ma anche di confronto, di unione e di ricerca come era l'idea di partenza».
Non solo terapia, ma anche turismo. Perché attorno al mondo musicale dell'arpa, grazie all'apertura a brani e suoni jazz e pop e al cosiddetto effetto “contaminante”, cresce il numero di appassionati o aspiranti suonatori pronti a calibrare la vacanza attorno al festival.

Non è certo un caso che in Sardegna da qualche anno si svolga anche un'altra manifestazione (distinta e differente), denominata “Festival internazionale delle Arpe del mondo” con manifestazioni itineranti in diversi centri dell'isola. Tutti appassionati tra mare e musica.

Festival Dromos

Dalla fine di luglio ai primi di agosto poi l'edizione numero 23 del festival Dromos, di cui è già iniziata la prevendita dei biglietti. Il programma, che prevede iniziative tra Oristano e altri centri della provincia manderà in scena Niccolò Fabi, Noa.

Time in Jazz

È uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale in Sardegna: dal 7 al 16 agosto è tempo di Time in Jazz, il festival fondato (nel 1988) e diretto da Paolo Fresu a Berchidda, il suo paese natale alle falde del Monte Limbara, tra Logudoro e Gallura. Qui pulsa il cuore dell’organizzazione e si concentra il grosso della manifestazione, in particolare i concerti serali che si tengono nell’arena allestita in piazza del Popolo. L'edizione numero 34 di Time in Jazz si sviluppa e articola attraverso altri 15 comuni del nord dell'isola. Musica, spettacoli, arte a Arzachena, Bortigiadas, Buddusò, Budoni, Bulzi, Ittiri, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Mores, Olbia, Oschiri, Porto Rotondo, San Teodoro, Telti e Tempio Pausania. In programma i concerti del mattino e del pomeriggio in spazi e scenari sempre differenti, tra chiesette di campagna, scorci di mare, piazze, boschi, siti archeologici. Ogni anno il festival (che nel 2020 è stato insignito dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica) si riconosce in un titolo diverso: “Stelle” è quello che caratterizza la prossima edizione; un titolo ispirato a Dante Alighieri, nel settimo centenario della morte, e al suo capolavoro, la Divina Commedia, dove la parola “stelle” ricorre alla fine di ognuna delle tre cantiche del poema.Oltre alla musica dal vivo, tanti altri appuntamenti e iniziative arricchiranno, come sempre, il cartellone: attività e laboratori musicali per i bambini, presentazioni di libri e novità editoriali, azioni di promozione e sensibilizzazione ambientale, proiezioni di film e documentari, mostre, conferenze, incontri, degustazioni.

Ai confini tra Sardegna e jazz

A Sant'Anna Arresi la XXXVI edizione del festival “Ai confini tra Sardegna e Jazz”. Il tema sarà “Approdo ad Atlandide” in cui la Sardegna non sarà più concepita unicamente come crocevia, punto di passaggio temporaneo di viaggiatori che si spostano verso nuove e più allettanti rotte, bensì come ultima e anelata meta.Inizio il 31 agosto per continuare sino al 4 settembre 2021 con una sfilza di concerti, preceduti dalle anteprime, che guideranno gli spettatori un viaggio ancestrale dove mito e realtà si incontrano, si contaminano, si raccontano nel presente.Appuntamento contraddistinto da un ritorno alle origini, continuando al contempo a guardare oltre i confini. «Un ritorno metaforico che scava nelle radici, dunque, ma - chiariscono i promotori - anche tangibile perché, dopo tanto peregrinare, toccare nuovamente terra e ridefinire il concetto di arrivo e di stanziamento assume una connotazione rassicurante».

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