Tuffarsi nel blu

Tra cielo e terra, le piscine puntano su trasparenza, verticalità ed effetto Wow

Con pareti vetrate, affacciate sul vuoto o come acquari d’artista dentro residenze private. Da costruire in giardino o da sperimentare grazie a rental deluxe.

di Mariangela Rossi

La Sky Pool di 25 metri dell'Alpin Panorama Hotel Hubertus, a Sorafurcia, Valdaora, su progetto di noa*network of architecture degli architetti Stefan Rier e Lukas Rungger.

5' di lettura

Bracciate lunghe e regolari, virata dopo virata, respiro dopo respiro. A volte il termine piscina non significa solo allenamenti sportivi, ma racchiude un caleidoscopio di prospettive diverse. Come negli scatti di Slim Aarons, che narravano di beau monde, abbronzature dorate, specchi d'acqua turchesi e ville sontuose. La mente vola anche alle scene dei film più celebri a bordo piscina: da Bob Harris-Bill Murray, che nuota nell'olimpionica del Park Hyatt di Tokyo in Lost in Translation, a Johnny Marco-Stephen Dorff che si tuffa con la figlia in quella dello Chateau Marmont in Somewhere; da Benjamin Braddock-Dustin Hoffman, che galleggia su un materassino ne Il Laureato, a James Bond-Daniel Craig, in Skyfall, immerso nella piscina illuminata sul tetto a Shanghai, che in realtà era il Four Sea-sons Hotel a Canary Wharf.

Si trova proprio a Londra la Sky Pool più spettacolare del momento, oltre a essere la più grande struttura in acrilico autoportante al mondo, appena inaugurata e progettata dallo studio di architettura HAL: una geometria trasparente, costruita a 35 metri di altezza e lunga 25, letteralmente sospesa tra cielo e terra, che collega al decimo piano i due blocchi di Embassy Gardens , a cui i proprietari – ma solo delle residenze extralusso, a partire da un milione e mezzo di euro – hanno accesso. La sensazione è di fluttuare in cielo, come in un ponte d'acqua, mentre lo sguardo vola sullo skyline della città, da Westminster a London Eye. L'obiettivo? «Donare un senso di divertimento, oltre che una nuotata senza uguali», spiegano da HAL.

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«Nell'ultimo decennio la piscina è diventata sempre più customizzata, con una richiesta crescente di si-stemi di automazione e di materiali più attuali, come le trasparenze, che ne esaltano il design. Quelle con pareti Crystal, anche su terrazzi e attici, riescono a creare scenari luminosi inattesi», racconta Andrea Toscani, responsabile sviluppo commerciale di Piscine Castiglione. Se è difficile prevedere le tempistiche per l'iter autorizzativo – in Italia non esiste un regolamento univoco, quando si è in presenza di eventuali vincoli, il rilascio può arrivare anche dopo 90 giorni – per potersi concedere il primo tuffo nella propria piscina, finiti i tempi di realizzazione, occorre circa un mese e mezzo. I costi? «Per una su misura, si può andare da circa 30mila euro sino a superare i 100mila per quelle di grandi dimensioni, localizzate in aree complesse e con personalizzazioni come giochi d'acqua, nuoto controcorrente, riscaldamento, pavimenti in pietra naturale e pareti trasparenti», conclude l'esperto.

La piscina della Jellyfish House, realizzata a Marbella, Spagna, nel 2013, da Wiel Arets Architects. Nella veranda sottostante, si vede il sistema di sedute Alison Iroko Outdoor, design Rodolfo Dordoni e Roberto Minotti, MINOTTI.

 

Tra queste ultime, uno degli esempi più d'impatto è la Jellyfish House a Marbella, progettata da Wiel Arets Architects , sul tetto di una residenza privata, con un pavimento in vetro a sbalzo e la vista verso le montagne della Sierra Blanca, mentre gli interni godono dei riflessi di luce e di acqua, grazie a una grande vetrata sulla parete posteriore della vasca. Trasparente e scenografica è anche quella di Panorama House, a San Paolo, simile a un acquario di 10 metri che scorre nel living, disegnato dall'architetto Fernanda Marques , tra le opere d'arte del proprietario, noto collezionista, e il verde tropicale.

La piscina della Panorama House, a San Paolo, Brasile, realizzata da Fernanda Marques Arquitetos Associados nel 2017. Foto di Filippo Bamberghi.

Anche alcune tra le ville private che The Thinking TravellerTM propone in affitto, hanno piscine di grande suggestione. Tra queste, Infinita, la novità siciliana del 2021, con una infinity pool di 16 metri disegnata da Gordon Guillaumier – come la vicina Casa Vera, con cui condivide, oltre che l'architetto, anche la vista sulle colline di Noto, a due passi dalla Riserva di Vendicari – con bordo a sfioro in cemento e un trio di cubi collegati, le cui pareti esterne sono state decorate ad arte con piastrelle in ceramica locale e corrono in diagonali blu e bianche.

L'infinity pool di 16 metri di Casa Vera, a Noto, Sicilia.

Anche Rocca delle Tre Contrade, sempre sulla costa orientale della Sicilia, di proprietà di Jon Moslet e di Marco Scirè, ha una splendida piscina di 25 metri a sfioro, riscaldata e a forma di L, sospesa sopra i limoneti e rivolta verso gli scenari incontaminati del Mar Ionio e dell'Etna. Intorno, agrumeti, ulivi e un paesaggio tipicamente mediterraneo ben armonizzato con gli in-terni, che riflettono le origini scandinave di Jon e la passione di entrambi per il design belga, i reperti di antiquariato e di brocante e le opere di giovani artisti. «Non ci siamo rivolti a un designer. Questo non è un hotel, è una casa», ci tiene a sottolineare la coppia.

La piscina a sfioro di 25 metri di Rocca delle Tre Contrade, a Santa Venerina, Sicilia.

 

In attesa di decidere se e come progettare la propria piscina personalizzata, a misura dei propri gusti, spazi e naturalmente del proprio budget, vale la pena di esplorare qualcuna delle top 10 infinity pool di hotel e resort, oltre alle residenze private, così da farsi un'idea del meglio disponibile in tema di progettazione.

La piscina dell'Hotel Caruso di Ravello.

 

In cima alla lista c'è il Belmond Hotel Caruso , oggi di proprietà di Lvmh, a Ravello, considerata la perla della Costiera Amalfitana. In un tripudio di verde, la protagonista è un'immensa piscina a sfioro riscaldata a forma ellittica, situata sul punto più alto della scogliera, a 300 metri sul livello del mare, sopra oliveti e giardini di limoni e rose. Regala la sensazione di un orizzonte infinito e quasi onirico, mentre lo sguardo si posa sui paesini sottostanti di Maiori e Minori.

Incorniciata dal lago, con vista sul borgo di Moltrasio e incastonata nella roccia tra l'acqua e la montagna, è invece l'infinity pool del Sereno Lago di Como , ispirata, come tutto l'hotel e la nuova Penthouse Suite, al glamour italiano del dopoguerra, appena inaugurata e progettata, con pezzi di design acquistabili, da Patricia Urquiola . «Siamo soddisfatti di aver realizzato la piscina in terra ferma e non galleggiante, come le altre. La sfida era di integrarla il più possibile nel contesto naturale, usando le stesse pietre della darsena e, per l'interno, una pietra spazzolata verde Karzai che, con l'effetto di rifrazione, crea un effetto particolarmente bello sull'acqua. In più, essendo circondata dalla parete di roccia, dona anche una piacevole sensazione di intimità», spiega Urquiola, che sta lavorando anche ad altri progetti di ospitalità con piscine, tra cui il W a Milano, che avrà una vista sullo skyline della città.

La SkyPool di 25 metri dell'Alpin Panorama Hotel Hubertus.

 

Dona, invece, l'impressione di galleggiare, seppur non nell'acqua, la Sky Pool, la piscina di 25 metri a sbalzo e riscaldata, che si proietta dalla parte anteriore dell'Alpin Panorama Hotel Hubertus, a Valdaora, in Val Pusteria: firmata dallo studio noa*  e posizionata a circa 20 metri di altezza, con una parte fondo vetrato, sembra fluttuare sui prati davanti alle vette dolomitiche, ai piedi di Plan de Corones. Un po' come volare, con la stessa leggerezza, sfidando il vuoto. Come una porta verso la libertà.

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