HAND PICKED

Tra denim giapponese e con fibra ecologica

di Marika Gervasio


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Sostenibile. Una proposta firmata Hand Picked per la prossima primavera-estate

2' di lettura

«Un concentrato della nostra esperienza di 40 anni»: così Franco Catania, ceo di Giada - azienda veneta da 68,5 milioni di euro di ricavi con una quota del 75, licenzataria dei brand Jacob Cohën, Karl Lagerfeld Denim e Vilebrequin Denim - definisce Hand Picked, marchio di proprietà di menswear di lusso lanciato in occasione di Pitti Uomo 2018.

«Abbiamo deciso di creare questo marchio - racconta Catania - per costruire qualcosa che sia nostro e tale rimanga. Nato con una capsule di quindici capi a giugno 2018 che ha avuto un grande successo visto che è arrivato in settanta vetrine di tutto il mondo, a gennaio di quest’anno ha presentato una collezione autunno-inverno completa di settanta capi arrivata in 192 punti vendita tra department store e multimarca in tutta l’Europa, Italia compresa, e Stati Uniti. Siamo partiti anche con la Russia».

Adesso si guarda all’Asia. «Cina e Giappone sono mercati ad altissimo potenziale dove, però, è difficile trovare partner per una start-up come la nostra con un marchio nuovo e quindi ancora sconosciuto» dice il ceo.

A questa edizione di Pitti la collezione per la prossima primavera-estate - presentata qualche giorno fa in anteprima a Taormina - arriva a 114 proposte con uno spazio espositivo raddoppiato. Si ispira alla natura e ai suoi colori: al rosso e all’arancio del tramonto, al blu intenso del mare e al bianco delle sue onde spumeggianti, al marrone e al verde della savana e alle sfumature che la sabbia assume a seconda delle ore del giorno. La natura ha un ruolo fondamentale nello sviluppo creativo delle collezioni: una foglia scura e carnosa venata di rosso, che riprende i colori intensi della foresta amazzonica, è infatti l’emblema del brand.

Per i pantaloni 5 tasche - cavallo di battaglia del brand - viene utilizzato un denim giapponese prodotto con un particolare cotone che viene coltivato usando tecniche tradizionali con una maggiore attenzione al consumo d’acqua e che viene trattato con indaco naturale con lavaggi che conferiscono ai capi tre inediti toni di blu e fiammature speciali. Oltre a quello giapponese c’è anche denim con fibra ecologica e uno con fibra riutilizzata e tessuti in svariate fantasie. Bottoni e rivetti sono in rame lavorato a mano e l’apertura in grosgrain cannettato è proposta in diversi colori. Oltre ai pantaloni c’è una grande varietà di giubbini, giacche, camicie, maglie, polo e T-shirt. I capi sono confezionati al 100% in Italia, dal taglio alla cucitura, fino all’accessorio. Il denim è lavorato con estrema semplicità delle cuciture con asole sartoriale e fili cerati.

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