Le prospettive

Tra le ipotesi di riforma anche l’accorpamento di Ader nelle Entrate

Dopo il monito della Consulta sull’aggio c’è la prospettiva della fiscalizzazione a carico del bilancio statale

di Luigi Lovecchio

3' di lettura

Accesso massivo all’Anagrafe dei conti finanziari e ai dati derivanti dalla fatturazione elettronica, per facilitare il pignoramento presso terzi, fiscalizzazione dell’aggio di riscossione e modifica della disciplina della dilazione, rendendo strutturali alcune delle disposizioni della normativa emergenziale. Il tutto in vista di un possibile accorpamento dell’agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) nell’agenzia delle Entrate. Sul lato dei discarichi per inesigibilità, previsione di meccanismi automatici periodici, con controlli a campione e responsabilità solo per dolo o colpa grave. E infine, una normativa straordinaria per lo svuotamento dell’enorme magazzino di ruoli inesigibile di quasi mille miliardi di euro che si è formato nel corso degli anni (si veda Il Sole 24 Ore del 23 luglio). Sono le principali linee guida della riforma della riscossione nella relazione presentata dal ministero dell’Economia in Parlamento, in attuazione del primo decreto Sostegni (articolo 4, comma 10, del Dl 41/2021). Anche se va ricordato che i tempi dell’approdo del Ddl di delega per la riforma fiscale in Consiglio dei ministri non sembrano più così imminenti dopo le dichiarazioni della scorsa settimana del presidente del Consiglio Mario Draghi.

Ma torniamo alla riscossione. Il punto critico è individuare le ragioni che hanno condotto alla abnorme crescita dei ruoli inesigibili. Queste ragioni dovrebbero risiedere nel cospicuo numero di ruoli annualmente trasmessi all’agente della riscossione - molti dei quali di importo esiguo (il 78% del magazzino è composto da affidamenti non superiori a 1.000 euro) - e nel farraginoso meccanismo del discarico per inesigibilità. Per questo, le proposte della relazione si muovono in due direzioni: efficientamento delle procedure e discarico delle somme inesigibili.

Loading...

Sotto il primo profilo, le ipotesi suggerite sono le seguenti.

1 Una maggiore integrazione con le banche dati delle Entrate. Si tratterebbe di utilizzare le informazioni derivanti dalla fatturazione elettronica per individuare i soggetti con i quali il debitore ha più frequenti rapporti commerciali e così facilitare il pignoramento dei crediti presso terzi.

2 L’accesso massivo all’Anagrafe dei rapporti finanziari, alimentata con dati più aggiornati, in modo da evitare il dispendioso sistema della consultazione puntuale per contribuente, sempre allo scopo di rendere più proficuo il pignoramento presso terzi.

3 L’allungamento da uno a due anni del periodo di efficacia dell’esecutività della cartella di pagamento e della intimazione di pagamento, prevenendo così la reiterazione della notifica degli atti funzionali al pignoramento.

4 La fiscalizzazione dell’aggio, ponendolo a carico del bilancio statale, al fine di tener conto del monito contenuto nella sentenza 120/2021 della Corte costituzionale.

5 Mantenimento dell’attuale soglia di 10 rate non pagate, ai fini della decadenza dalla rateazione, disponendo però il divieto di dilazionare ulteriormente il debito decaduto, per non vanificare le azioni di recupero coattivo;

6 Bilanciamento degli interessi a credito e a debito, oggi fortemente squilibrati a tutto vantaggio dell’Erario.

Dal lato della disciplina del discarico, si propone un meccanismo di stralcio periodico (ad esempio, ogni 5 anni) dei crediti non riscossi, con controllo a campione e responsabilità dell’agente della riscossione solo in caso di dolo o colpa grave. Ciò, peraltro, nel quadro di un programma di azione annuale da stabilire con il Mef che privilegi il raggiungimento di obiettivi. Il risultato ottimale finale dovrebbe essere l’accorpamento, graduale, dell’Ader nelle Entrate, in sintonia con ciò che accade nei principali Paesi europei. Per svuotare il magazzino pregresso, si suggerisce infine di adottare misure straordinarie di discarico per inesigibilità, piuttosto che azzeramento delle partite, che determinerebbero la perdita del gettito dei debiti in corso
di rateazione.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti