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Tra i lavoratori in somministrazione crescono i tempi indeterminati: sono 110mila

Tra il 2020 e il 2021 durante l’emergenza Covid i dipendenti delle Agenzie per il lavoro sono aumentati del 23,8% quelli con contratti stabili del 5,5%

di Giorgio Pogliotti

2' di lettura

Cresce l’appeal della somministrazione durante l’emergenza Covid: in controtendenza con la frenata generalizzata dei contratti permanenti, aumentano i lavoratori somministrati assunti a tempo indeterminato che a dicembre 2021 hanno raggiunto quota 110mila (+5,5% in un anno). Ancora più consistente, in linea con l’andamento generale del mercato del lavoro, la crescita dei contratti a termine che nel settore crescono del 30,2% su base annua. I lavoratori assunti tramite un’Agenzia per il lavoro sono aumentati del 23,8% tra il 2020 e il 2021, con un numero medio mensile che sfiora i 475mila occupati

Il 77,8% è assunto a tempo determinato

Secondo Assolavoro DataLab, l’Osservatorio dell’associazione nazionale delle Agenzie per il lavoro che rappresenta oltre l’85% del settore, il 77,8% dei lavoratori in somministrazione sono assunti a tempo determinato e il 22,2% a tempo indeterminato dalla rete di 2.500 sportelli presente sul territorio nazionale. Il monte retributivo dei lavoratori in somministrazione è cresciuto del 27,3% attestandosi a 8,7 miliardi e il monte ore lavorato è aumentato del 28,6% (pari a 680 milioni di ore).

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In somministrazione il 2% degli occupati italiani

Soprattutto durante la pandemia, di fronte alle incertezze legate prima all’emergenza Covid, eppoi al caro energia e ai rincari delle materie prime, le imprese hanno optato per assumere con contratti flessibili. La somministrazione rappresenta il 2% degli occupati italiani (erano l’1,7% nel 2020); in particolare il 15,7% dei tempi determinati (14,6%) e il 2,6% dei dipendenti (erano il 2,2%).

In 330mila hanno partecipato a corsi di formazione mirati

Chi ha un contratto di lavoro in somministrazione ha per legge i diritti, la retribuzione e le tutele tipiche del lavoro dipendente, oltre alle prestazioni aggiuntive in tema di formazione, welfare, sostegno al reddito e tutela sanitaria garantite da Ebitemp e Forma.Temp. Attraverso il fondo dedicato alla formazione dei lavoratori in somministrazione finanziato interamente con risorse private, sono oltre 53mila i corsi erogati nel 2021, più di 2milioni le ore di formazione e oltre 330mila le persone formate in relazione alle reali esigenze del mondo del lavoro. «La leva fondamentale è rappresentata dalla formazione mirata, strettamente legata alla specifica occasione di lavoro – sottolinea Alessandro Ramazza, Presidente di Assolavoro -. Con le Agenzie almeno una persona formata su tre, concluso il corso, accede a una reale occasione di lavoro. La virtuosa collaborazione tra pubblico e privato è l’unica via possibile per servizi per il lavoro e politiche attive di qualità».

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