fotografia

Tra viaggio e memoria il racconto di Ferdinando Scianna

Per festeggiare i 50 anni di carriera, Venezia dedica al grande fotografo siciliano una mostra antologica alla “casa della fotografia” dei Tre Oci

di Silva Menetto

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Caltagirone, 1987 © Ferdinando Scianna

Per festeggiare i 50 anni di carriera, Venezia dedica al grande fotografo siciliano una mostra antologica alla “casa della fotografia” dei Tre Oci


3' di lettura

“Ma che mestiere è? Che mestiere è?” continuava a domandarsi suo padre quando Ferdinando Scianna gli diceva di voler fare il fotografo. Cinquant'ani di carriera ora sono qui a raccontarlo, quel mestiere e quelle vette che Scianna ha saputo raggiungere nel raccontare il mondo per immagini. Era il suo destino, non c'è che dire.

Alla Casa dei Tre Oci della Giudecca, a Venezia, l'omaggio al maestro arriva sotto forma di mostra antologica che ha per titolo “Viaggio. Racconto. Memoria”. Tre temi, tre sezioni, tre modi di vedere il mondo attraverso gli scatti di una delle figure di riferimento della fotografia contemporanea internazionale.

Ferdinando Scianna, 50 anni di carriera in mostra a Venezia

Ferdinando Scianna, 50 anni di carriera in mostra a Venezia

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Ferdinando Scianna è nato a Bagheria, in provincia di Palermo, nel 1943 e questa sua sicilianità lo ha segnato e contraddistinto in tutto il suo cammino di artista: è un tratto distintivo che trasuda dalle sue foto e che coinvolge il visitatore.

La Sicilia è il luogo dove Scianna si mette per la prima volta alla prova e diventa il metro di paragone per tutte le sfide successive. La Sicilia delle feste religiose e pagane, dei riti e dei miti, la Sicilia magica e dolente, legata alla figura della donna come grande dea madre.

“Ho cominciato a fotografare perché la Sicilia era là, per cercare di capire cosa significa essere siciliano” racconta Scianna nell'audioguida che accompagna il percorso della mostra veneziana. E lo fa con quella sua voce calda, da grande affabulatore quale è, aggiungendo particolari al racconto che scorre di fronte agli occhi del visitatore, facendogli intuire quanto abbia contato, nella sua preparazione, la passione per gli studi umanistici, per la scrittura, per la lettura. Non è un caso se una delle più importanti amicizie che il fotografo ha coltivato nell'arco di tutta una vita è stata proprio quella con lo scrittore Leonardo Sciascia, il primo presente in mostra nella sezione dedicata ai ritratti, dove sono radunati uomini di lettere, d'arte, di musica e di spettacolo, da Ignazio Buttitta a Jorge Luis Borges, da Martin Scorsese a John Lennon, dal maestro Henri Cartier-Bresson, che lo fece ammettere all'interno della mitica agenzia Magnum, primo fotografo italiano, fino a una giovanissima Monica Bellucci, ritratta quando era una modella e non ancora la star internazionale di oggi.

Modelle, donne, moda: un altro tassello del lungo percorso professionale di Ferdinando Scianna, un incontro proficuo in cui l'artista coniuga la sua indole di reporter per la prima volta con quella di regista: è lui che dice alle modelle cosa fare ma le inserisce in contesti reali, non in un set costruito. Nascono da questa intuizione alcune tra le più famose campagne pubblicitarie degli anni Ottanta. In mostra ai Tre Oci anche una serie d'immagini di moda che Scianna ha realizzato proprio a Venezia come testimonianza del suo forte legame con la città lagunare.

In totale il percorso espositivo, distribuito sui tre piani del palazzo che a Venezia è considerato la “casa della fotografia”, è composto di 180 foto in rigoroso bianco e nero, che raccontano il mondo visto con gli occhi del fotoreporter, a New York come a Parigi, in Bolivia come in Mali o in Etiopia, che però è un mondo che appartiene anche a ciascuno di noi perché il lavoro di Ferdinando Scianna coinvolge, appassiona, ci fa sentire parte integrante di quella vasta umanità a cui a volte dimentichiamo di appartenere.

Gli scatti del fotografo di Bagheria contengono una profonda sacralità per il senso della vita, il valore del dolore e della felicità, che ci uniscono in un senso collettivo di appartenenza.
Ferdinando Scianna, Viaggio. Racconto. Memoria, Casa dei Tre Oci, Giudecca, Venezia. Prorogata fino al 16 febbraio 2020. A cura di Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda

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