costruzioni

Tra le vittime del Covid c’è Sicrea, il cavaliere bianco delle coop edili emiliane

Presentata domanda di Cig per cessazione attività

di Ilaria Vesentini

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Il Coronavirus miete nuove vittime nel già martoriato sistema cooperativo emiliano delle costruzioni: getta la spugna il gruppo modenese Sicrea Spa, il cavaliere bianco che nel 2012 aveva salvato dal crac la Coop Muratori Reggiolo, Orion e via via altre aziende del settore. Un progetto di aggregazione di realtà delle costruzioni in affanno partito dalla terra per antonomasia della cooperazione edilizia, il Reggiano, dove nell’ultimo decennio sono stati spazzati via i colossi simbolo Unieco e Coopsette e almeno un migliaio di posti di lavoro.

Dopo un buco di quasi 22 milioni di euro nel bilancio 2019, il blocco dei cantieri per il lockdown ha costretto i vertici di Sicrea ad avviare la procedura per la liquidazione della società e della sua controllata Siteco Srl. Da qui la richiesta di concordato preventivo, ancora in attesa di risposta. Ma ora è arrivata, inattesa, la notizia della richiesta di cassa integrazione per cessazione dell'attività.
Il gruppo, con i suoi 120 milioni di fatturato, era annoverato fino a pochi mesi fa come la 31esima impresa italiana nel settore delle costruzioni, con quasi 250 dipendenti, tutti senza stipendio dallo scorso febbraio, mese in cui aveva rassegnato le dimissioni anche il presidente Luca Bosi. I 21,7 milioni di euro di perdite 2019 riportati dalla stampa locale (di cui 6,3 attribuibili a Siteco) si traducono in 41 milioni di debiti con banche e centinaia di fornitori e subappaltatori, a loro volta in allarme perché l’interruzione dei cantieri di Sicrea avrà un effetto domino sull’occupazione e sui redditi di tutta la filiera.

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La domanda di Cig per cessazione attività sia di Sicrea sia della controllata Siteco ha colto di sorpresa anche i sindacati, «in quanto, negli incontri che abbiamo avuto con il nuovo amministratore Alfredo Medici - spiega Fillea Cgil di Modena - questi si era detto sempre fiducioso in una ripartenza dell’azienda e di una probabile ricapitalizzazione a breve della stessa. L’ammortizzatore sociale è stato chiesto senza neppure attendere la risposta alla convocazione di un tavolo regionale di crisi presentata già la scorsa settimana».

Lavoratori e sindacati lanciano un appello alla Regione Emilia-Romagna affinché acceleri la convocazione di un tavolo regionale per scongiurare la cessazione delle attività del gruppo Sicrea «che negli anni passati - ricorda il sindacato - è stato la ciambella di salvataggio delle imprese edili modenesi e reggiane del movimento cooperativo e che ora non ha più la luce nella sede perché è stata staccata pure la corrente elettrica per morosità».

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