VICENZA

Traconf dice sì al posto fisso. E assume cinquanta dipendenti


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Un mese di proteste. Poi la convocazione della Regione e un accordo tra le parti che prevede l'assunzionne da parte di un nuovo soggetto con regolare contratto

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Ci sono vertenze che assumono un significato anche simbolico: è il caso di una cooperativa che operava per il settore della moda di Vicenza dove - dopo mesi senza paga - cinquanta lavoratrici hanno scioperato e manifestato per un mese intero, prima di riuscire a risolvere la situazione con un accordo che ha coinvolto anche l’azienda committente. In questo modo sono diventate dipendenti di una nuova e strutturata impresa, con la piena applicazione del Contratto nazionale di lavoro della categoria.

La battaglia delle cinquanta coraggiose - così le definiscono i sindacalisti che le hanno affiancate - rappresenta uno dei (rari) casi di lieto fine nel settore della logistica. Un mese intero trascorso fra il picchetto e i volantinaggi per informare la cittadinanza, fino a quando il tavolo regionale convocato dall’Unità di crisi del Veneto ha sancito la positiva chiusura della vertenza dei lavoratori che prestavano servizio per l’azienda di moda Grotto di Chiuppano, titolare del marchio Gas Jeans.

Qui si sono ritrovate tutte le parti interessate: organizzazioni sindacali, rappresentati dei lavoratori, azienda Grotto e Traconf Srl, la società di logistica che ha poi deciso di assumere l’intera gestione dei servizi al comparto moda.

Traconf ha di fatto sostituito la vecchia gestione, ed è subentrata con regole nuove. «Sono almeno tre i risultati raggiunti – è stato sottolineato dalla Regione - grazie al coinvolgimento e al senso di responsabilità dimostrato da tutte le parti in causa: la salvaguardia di tutti i 50 posti di lavoro, a fronte dei dieci inizialmente previsti; la trasformazione dei rapporti di lavoro in assunzioni a tempo indeterminato con piena applicazione del contratto collettivo nazionale logistica trasporto merci e spedizioni; e la riduzione di un passaggio nella filiera degli appalti, con positive ricadute sulle condizioni dei lavoratori e sulle relazioni sindacali».

Non solo: le parti hanno anche sottoscritto una clausola di legalità che le impegna al controllo periodico del pieno rispetto degli impegni contrattuali assunti.

    «Negli ultimi anni – fa notare l’assessorato al Lavoro della Regione Veneto - nell’ambito della logistica si sono presentate di frequente situazioni di tensione e difficoltà, spesso sfociate in combattute vertenze che hanno richiesto l’intervento mediatore dell’Unità regionale di crisi. L’intervento pubblico della Regione è sempre stato rivolto al miglioramento delle regolamentazioni più in uso nel settore. Un intervento che, nel caso di Chiuppano, grazie alla volontà di dialogo dimostrata dalle parti e alla coesione di cui hanno dato prova i lavoratori, ha consentito di raggiungere un risultato migliorativo dell’usuale quadro regolatorio nel comparto».

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