Valute virtuali

Trading online in criptovalute, oscurati 50 siti web

La Procura di Torino indaga per abusivismo finanziario: promettevano guadagni del 100% in due anni, ma prima dovevi aprire un conto

Pump, Dump e Balene: il mondo affascinante e pericoloso delle cripto-valute

2' di lettura

Abusivismo finanziario in valute virtuali: parla di questo l’indagine che ha portato la guardia di finanza, coordinata dal Procura di Torino, a scoprire 50 siti web con milioni di visualizzazioni in tutto il mondo che proponevano, abusivamente, investimenti in valute virtuali. Appoggiati a società estere e con server oltre confine, i siti offrivano in varie lingue una proposta di investimento previa apertura di un conto corrente su cui si doveva eseguire un versamento. I responsabili dell’attività sono stati denunciati e 28 dei 50 portali - segnalati alla Consob - sono stati oscurati. Gli altri 22 nel frattempo erano stati chiusi.

Fino al 100% di guadagni prospettati

I siti in questione erano consultabili in varie lingue, tra cui quella italiana, e fornivano indicazioni sulle modalità di accesso attraverso appositi tutorial. All’utente che si collegava veniva offerta una vera e propria proposta di investimento (tanto che sui siti si fornivano informazioni idonee a mettere i risparmiatori in grado di valutare se aderire o meno all’iniziativa) negoziabile anche in mercati esteri, prospettando guadagni che potevano arrivare, in due anni, fino a quasi il 100% dell’importo investito. Si trattava, in sostanza, di operazioni di trading on line (rientranti tra quelle previste dal Testo Unico della Finanza) effettuate tramite Internet, consistenti nella negoziazione, esecuzione, ricezione e trasmissione di ordini, per le quali sarebbe stato necessario che l’intermediario cui era riconducibile l’attività di investimento fosse abilitato allo svolgimento di tali servizi.

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Gruppo di lavoro congiunto Consob-Gdf

Pertanto, le Fiamme Gialle, al termine di un’accurata e complessa operazione di ricognizione dei siti individuati e di analisi dei profili dei soggetti coinvolti, hanno denunciato alla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, per il reato di abusivismo finanziario, i responsabili dell’attività illecita. Consob e Guardia di Finanza hanno concordato di proseguire e intensificare la collaborazione in questo campo. A tal fine è stato deciso di istituire un apposito gruppo di lavoro congiunto.

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