DATI OSSERVATORIO FOOD

Tradizione, qualità ed etichette trasparenti: così il made in Italy continua la corsa all’export

Prospettive positive per i prodotti agroalimentari italiani nei mercati americani e canadesi

di L.Ben.

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(AdobeStock)

Prospettive positive per i prodotti agroalimentari italiani nei mercati americani e canadesi


2' di lettura

Cosa rende il food italiano così appetibile sui mercati esteri? Secondo un’indagine condotta da Osservatorio Food, in base al monitoraggio di un campione di circa 160
aziende dell'agroalimentare nazionale
sono l’attenzione alla sostenibilità ambientale, le etichette pulite e la crescita dei prodotti freefrom. Questi trend dell'innovazione italiana nel settore stanno contribuendo alla tenuta dell'export, anche nei mesi terribili dell'emergenza sanitaria, in controtendenza con il calo generale delle esportazioni nazionali.

Dall'analisi emerge il ruolo centrale dei prodotti certificati (provenienti da filiera 100% italiana, biologici, Dop e Igp) dei prodotti convenience come i ready to eat, ma anche il boom delle clean labels e dei prodotti free from. Oltre un terzo del campione per esempio ha come prime voci in etichetta le indicazioni “Bio” e “Senza Glutine”; circa la metà delle aziende che producono surgelati ha come prima voce un claim “free-from”, e un quarto dà risalto agli ingredienti vegetali; nella categoria salumi compare “naturale” in circa la metà del campione e un abbondante quarto dà rilievo al “benessere animale”. La leadership nel biologico -con oltre 60mila aziende-, nella produzione di specialità Dop e Igp (oltre 800) e nella sicurezza alimentare mondiale,grazie al maggior numero di prodotti con residui chimici regolari (99,4%)- sono leve fondamentali per i buyer internazionali.

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Prospettive positive per i mercati Usa e Canada

Il Nord America si è confermato il principale mercato di destinazione extra Ue per l'agroalimentare italiano anche nel primo semestre del 2020. L’export verso gli States, secondo i dati Crea, è cresciuto di oltre il 2% un segnale positivo, questo, che verrà confermato secondo gli addetti ai lavori: “Gli italiani ci hanno insegnato molto - ha dichiarato CathyStrange, Global Senior Coordinator di Whole Foods Market,catena di supermercati Usa specializzata in prodotti di origine controllata e biologici -a cominciare da quanto sia importante conoscere le origini di un prodotto. C'è una prospettiva sicuramente positiva per l'Italian food e siamo quindi impazienti di affrontare e superare le sfide che stanno caratterizzando questo particolare periodo”.

“Per l'export di prodotti italiani si stanno aprendo scenari senz'altro interessanti -commenta Ivo Petroff, Senior Category Buyer, Walmart Canada, multinazionale catena di negozi al dettaglio - e ci sono buone ragioni per continuare a essere ottimisti. I canali tradizionali, del resto, non saranno più gli stessi. Le aziende italiane sono chiamate a sviluppare nuove strategie digitali, investendo sulla relazione diretta con i retailer, fare squadra con loro e stabilire obiettivi comuni,evitando di affidarsi solo a broker o a intermediari”.

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